Clima, il riscaldamento minaccia il 50% delle foreste in Europa: in Italia tallone d’Achille nell’arco alpino

Il 60% della biomassa delle foreste europee è a rischio a causa degli effetti del riscaldamento globale, cresciuta la suscettibilità agli attacchi degli insetti

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In Europa, le foreste occupano un’area di oltre due milioni di chilometri quadrati, pari al 33% della superficie del continente, ma ora piu’ che mai risentono del riscaldamento globale, che amplifica minacce naturali come gli incendi, i forti venti in grado di sradicare le piante e la diffusione di insetti e parassiti pericolosi. Sulla base dei dati degli ultimi 40 anni, uno studio, condotto dal Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea a Ispra (Varese), in collaborazione con il Max-Planck Institute e le universita’ di Firenze, Valencia ed Helsinki, quantifica e mappa le fragilità delle foreste in Europa. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

foreste boschi alberi ambienteI risultati indicano che almeno il 60% della biomassa delle foreste europee (oltre 33 miliardi di tonnellate) e’ a rischio. La suscettibilita’ ai forti venti e’ piu’ accentuata in Norvegia, nella parte settentrionale delle isole britanniche, in Portogallo e nell’Europa meridionale, soprattutto nelle zone montuose (Alpi, Caucaso, Carpazi) dove la vulnerabilita’ (cioe’ la percentuale di biomassa che potrebbe essere persa) raggiunge il 40%. Gli incendi sono una minaccia soprattutto per Svezia, Finlandia, Russia europea, Turchia e parte meridionale della penisola iberica, ma sono sempre piu’ presenti anche in Italia. La suscettibilita’ agli attacchi degli insetti e’ complessivamente cresciuta dal 2000 a oggi, addirittura del 2% per decennio nelle foreste del nord (in alcune aree della Scandinavia e della Russia), dove l’aumento delle temperature e’ piu’ veloce.

Il tallone d’Achille dell’Italia si trova nelle foreste dell‘arco alpino. “C’e’ pero’ un ampio margine di miglioramento – spiega Giovanni Forzieri, ingegnere ambientale del Jrc -, perche’ i dati dimostrano che la vulnerabilita’ dipende fortemente da parametri strutturali, come altezza, eta’ delle foreste e grado di copertura fogliare, su cui e’ possibile intervenire con appropriate strategie di adattamento”.