La corsa verso Marte entra nel vivo: oggi l’arrivo della sonda Hope degli Emirati Arabi, come seguire l’evento storico in diretta

Oggi è un giorno storico per gli Emirati Arabi: tra poche ore la sonda Hope eseguirà le operazioni che la porteranno a entrare nell'orbita di Marte

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Entra nel vivo la corsa verso Marte delle 3 sonde spaziali lanciate la scorsa estate: la prima a tagliare il traguardo sarà oggi la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti, che si cimenterà in una delicatissima manovra per inserirsi nell’orbita del Pianeta Rosso intorno alle 16:41 (ora italiana).
Domani sarà poi il turno della sonda cinese Tianwen-1, mentre il 18 febbraio toccherà alla missione della NASA Mars 2020 con il suo rover Perseverance: la maratona segna un momento storico dell’esplorazione spaziale, nel tentativo di scoprire i segreti di Marte e trovare eventuali tracce di vita presente o passata.
Le missioni Hope e Tianwen-1 rappresentano delle prime assolute per Emirati Arabi Uniti e Cina, al loro debutto sul Pianeta Rosso.

Obiettivo Marte, Emirati Arabi nella storia

La prima missione spaziale emiratina su Marte è stata lanciata lo scorso 20 luglio: è partita a bordo di un razzo dal Giappone, dopo un primo rinvio dovuto al maltempo.
Il vettore ha portato nello Spazio la sonda ‘Al-Amal’, con partenza dal centro di Tanegashima, nel sud del Giappone. ‘Al-Amal’, che vuol dire speranza in arabo, dovrebbe iniziare a orbitare intorno al Pianeta Rosso in concomitanza con le celebrazioni per il 50° anniversario dell’unificazione degli Emirati. Una volta in orbita, effettuerà il giro del pianeta per un intero anno marziano, pari a 687 giorni.

Costruita presso il Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, Hope avrà a disposizione tre strumenti scientifici essenziali per il monitoraggio della tenue atmosfera marziana:

  • lo spettrometro Emirates Mars Infrared Spectromer, lavorerà alle frequenze infrarosse per lo studio del ghiaccio, della polvere e del vapore d’acqua nell’atmosfera;
  • lo spettrometro Emirates Mars Ultraviolet Spectromer monitorerà, attraverso le frequenze ultraviolette, gli strati più alti dell’atmosfera;
  • Emirates Exploration Imager, una camera ad alta risoluzione in grado di ottenere un dettaglio sulla superficie fino a 8 km.

Missione Hope: cosa accadrà da oggi

missione hope emiratiHope si muove ad una velocità tale che, se non dovesse rallentare correttamente all’arrivo, potrebbe utilizzare la gravità di Marte come una sorta di fionda ed essere proiettata nello Spazio profondo: per tale motivo, quasi la metà del carburante a bordo verrà utilizzata per rallentare e per consentire di farsi “catturare” dall’atmosfera del pianeta ed entrare in orbita.
Dovrebbe passare da una velocità di 120mila km/h a circa 18mila km/h.
Se tutto dovesse procedere come da programma, Hope contatterà la Terra attraverso una stazione in Spagna: le comunicazioni impiegheranno tra 10 e 11 minuti per raggiungere il nostro pianeta.
Dopo che la gravità avrà catturato Hope, la sonda seguirà un’orbita ellittica, raggiungendo la distanza minima di mille km e quella massima di 50mila km dalla superficie: un’orbita verrà completata in circa 40 ore.
La sonda rimarrà in una fase di transizione fino a Maggio: durante questo periodo i team scientifici sulla Terra invieranno comandi per testare gli strumenti. In seguito, Hope verrà spostata sull’orbita prestabilita, che consentirà agli strumenti di lavorare nelle migliori condizioni e registrare dati.

La Missione Hope oggi raggiunge Marte: come seguire in diretta le delicatissime operazioni

Oggi è un giorno storico per gli Emirati Arabi: tra poche ore la sonda Hope eseguirà le operazioni che la porteranno a entrare nell’orbita di Marte.
L’agenzia spaziale emiratina trasmetterà una diretta live che avrà inizio alle 16:30 ora italiana, sul suo sito web: click qui per seguire l’evento. E’ anche possibile seguire le fasi del viaggio grazie a un live tracker.
Omran Sharaf, project manager della missione degli Emirati Arabi Uniti, ha affermato che per il Paese è un “grande onore” che Hope sia la prima delle missioni che quest’anno raggiungeranno Marte: in caso di successo, negli Emirati Arabi sono in programma festeggiamenti che culmineranno con un grande spettacolo presso il Burj Khalifa di Dubai.

Marte, 3 missioni in arrivo

Dopo Hope, il 10 febbraio sarà il turno della Cina che con la sua missione Tianwen-1 ha inviato verso Marte un orbiter e un rover: quest’ultimo è dotato di un radar in grado di scandagliare il suolo marziano a una profondità compresa tra i 10 e i 100 metri. La Cina potrebbe dunque diventare il 2° Paese, dopo gli USA, a portare un rover sul Pianeta Rosso.
Il 18 febbraio toccherà a Mars 2020, missione della NASA: il rover Perseverance avrà il compito di raccogliere campioni del suolo e custodirli in attesa delle prossime missioni della campagna Mars Sample Return (MSR) che li recupereranno.

Per approfondire:

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