Dante Alighieri e Alice nel Paese delle Meraviglie: la Divina Commedia riletta tra letteratura, fiabe e geofisica

La terza puntata dell'avventura di MeteoWeb tra geofisica e letteratura: la Divina Commedia di Dante Alighieri analizzate con l'occhio della scienza

La rubrica di MeteoWeb, suddivisa in puntate e dedicata a Dante Alighieri, prosegue. Oggi siamo giunti al terzo appuntamento dell’analisi di un testo inglese del quale la nostra redazione, nel corso di un’attività di ricerca in merito al Sommo Poeta, è entrata in un possesso. Per analizzare il volume, lo ricordiamo, abbiamo chiesto la consulenza del prof. Giuliano Panza, sismologo di fama internazionale e definito in passato il “Marco Polo della Sismologia”, dato che ci siamo ritrovati di fronte ad un volume che presentava sia aspetti geofisici che letterari. Il prof. Panza, con la collaborazione della prof. Rita Zoccoli, appassionata ed esperta di studi classici, ha contribuito a prendere in esame il testo in questione e a ‘sviscerarlo’. Ecco di seguito la terza puntata:

Inferno e Alice nel Paese delle Meraviglie

Il titolo originale di Alice nel Paese delle Meraviglie era Le Avventure Sotterranee di Alice. Ci sono notevoli parallelismi tra l’epopea di Lewis Carroll e quella di Dante, un campo fertile, lasciato completamente incolto dagli studiosi moderni. Dante e Alice sono i viandanti. Entrambi i nomi sono di cinque lettere e finiscono con la stessa vocale. Essi sono guidati, durante i loro viaggi, da Virgil (Virgilio) e da Rabbit (Coniglio), entrambi filosofi e poeti, con i nomi composti da sei lettere. Si può comprendere l’infatuazione di Dante per il numero perfetto Sei, dato il suo profondo coinvolgimento  con la numerologia; ma perché un accademico logico-matematico come Lewis Carroll se ne lascia coinvolgere? 

I due viandanti sono noti anche come Dante Alighieri e Darling Alice, pseudonimi (noms de plume) e simboli per Angelo Divino e Avvocato del Diavolo (5)

Sia Dante che Carroll s’innamorarono di giovani fanciulle e scrissero le loro epopee per celebrare questo amore. 

La Porta dell’Inferno di Dante corrisponde alla Tana del Coniglio di Lewis

Lewis Carroll ha scritto i suoi romanzi quando era sulla trentina. Nelle rime iniziali dell’Inferno Dante dichiara di essere a metà del cammino della sua vita. Per quanto possa apparire incredibile, Lewis Carroll morì a sessantotto anni. 

Dante scrisse sulle lotte politiche tra Neri e Bianchi. Carroll scrisse di una partita a scacchi viventi, opponendo i Bianchi ai Neri. Scrisse di Cavalieri Bianchi, di Re e di Regine. Così fece Dante.

Grifoni mitologici (leone-aquila) e grifoni (avvoltoi) sono personaggi centrali di entrambe le storie. Achille appare in entrambe. 

La decapitazione è presente in entrambi gli autori. 

Conigli bianchi e uova in Alice nel Paese delle Meraviglie sono simboli della Pasqua, la stessa stagione della Commedia.

Qualcuno ha affermato che Alice nel Paese delle Meraviglie  corrisponde all’Inferno, e che Attraverso lo Specchio è il Purgatorio.

Certamente il primo è un incubo, il secondo è un sogno.

La presenza di felini, simbolo di malizia e di frode, è comune all’inizio di entrambe le storie. Per Dante, la lonza e la gattina Dina per Carol. 

Alice quasi annega in un fiume di lacrime, analogamente nell’Inferno scorrono fiumi di sangue, sudore e lacrime di tutta l’umanità. 

La caduta di Alice nella tana del coniglio è ammortizzata da un letto di foglie e di rami, mentre il letto del fiume Stige costituisce il fondo del Basso Inferno. 

Lewis Carroll era contemporaneo di Lord Kelvin e di Mark Twain; Dante era contemporaneo di Guglielmo di Occam, Baskerville e Roger Bacon. 

Anche i libri di Lewis Carroll su Alice contengono metafore, una delle quali è questa: la vita, vista razionalmente, sembra essere una fiaba senza senso, raccontata da un matematico idiota. Alla fin dei conti la scienza scopre solo una folle quadriglia senza fine che coinvolge gigantesche uova parlanti, Dodo, Finte Tartarughe, alter ego, fiabe e filastrocche.

Ai tempi di Carroll era in corso una vivace discussione scientifica su cosa sarebbe successo se una persona fosse caduta in una voragine che attraversa la Terra passando dal suo centro. Questo argomento è stato trattato da Plutarco, Francis Bacon, Voltaire e Galileo.

Il 4 luglio 1862 Alice entrò in una profonda buca, circa 562 anni dopo che Dante era entrato nell’Inferno. Era una giornata molto calda.

ALICE ________ A questo punto mi chiedo, per quante miglia sono caduta? Devo essere giunta vicino al centro della Terra. Mi chiedo se cadrò attraversando tutta la Terra! Come sarà divertente uscire tra la gente che cammina con la testa in giù! Le “Antipatie”, penso.

CONIGLIO BIANCO __________Oh le mie orecchie e i miei baffi, come si sta facendo tardi! 

Alcuni critici interpretano tale caduta come un sogno, piuttosto che un viaggio reale al centro della Terra. Alice incontrerà alcuni burloni nel Paese delle Meraviglie, che sono la metafora di prestigiatori, imbroglioni e quant’altro.

PREFAZIONE

Le regole biologiche per fare le patate sono semplici, ma non ci sono due patate con la stessa forma. Le regole fisiche per fare i pianeti sono semplici e dirette, ma non ci sono due pianeti uguali. Ogni pianeta, e ogni luna di ogni pianeta, è un unicum. Ci sono milioni di pianeti concepibili e innumerevoli possibili pianeti. Ma tu lo sai su che pianeta vivi?

Ci sono sicuramente altri mondi oltre questo – altri pensieri
oltre ai pensieri della massa – altre congetture oltre alle congetture
del sofista.

Edgar Allan Poe
L’appuntamento

L’umanità ha una conoscenza molto limitata del pianeta su cui vive. Gli antichi Greci vivevano in una terra di vulcani, terremoti e leggende orali ed erano interessati  anche all’origine e alla storia del mondo sotterraneo. Oggi i cittadini del mondo non conoscono neppure il proprio pianeta (6).

Questo è un libro sulla Terra, sulla sua origine ed il suo interno, e sulle persone che la studiano nel bene e nel male. L’abisso, o inferno, è stato oggetto di fantasia dai tempi del Mito, di Dante e di Jules Verne. Questo è un trattato di filosofia della scienza e di Filosofi della Scienza.

Gli astronomi e i fisici sono scrittori prolifici. Molti sono i libri su stelle, galassie e particelle. Ci sono libri sulla Materia Oscura, la sostanza invisibile che potrebbe anche non esistere; libri sul nulla. Stephen Jay Gould scrive un libro sull’evoluzione ogni anno, due negli anni bisestili, un altro per celebrare il falso millennio. Carl Sagan ha scritto innumerevoli libri su miliardi e miliardi di stelle e sul Cosmo. Ci sono alcuni libri sulla Terra profonda: Inferno di Dante e Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne. Anche i libri di Alice e Dorothy esplorano il sottosuolo. Quando la gente parla del futuro della Terra o delle cose terribili che l’umanità sta facendo, si riferisce alla parte, effimera nel tempo e superficiale nello spazio, del nostro pianeta. 

Libri sulla Terra nella sua Interezza e sulla Originale Terra Primordiale sono assai pochi. Le scoperte della scienza relative alla Terra profonda sono note grazie a pochi giornalisti che fanno del loro meglio, ma le scienze geologiche trovano poco spazio nel Science Times e ancor meno nell’inarrivabile film Abyss (7)

Astrologia e Angeli trovano molto più spazio nei media rispetto alla scienza del nostro pianeta o alle conoscenze delle sue fondamenta. I terremoti catturano l’attenzione dei giornalisti in California, ma il terremoto più profondo raggiunge una profondità che è solo il 10% della nostra distanza dal centro della Terra. Solo geofisici, filosofi e poeti possono raffigurare o immaginare quello che è più profondo. Dante fece del suo meglio. Jules Verne fece, del centro della Terra, il soggetto della prima moderna storia di fantascienza. Alice sognò di cadere attraversando il centro della Terra. Dorothy, con il suo calessino, vi cadde attraverso una faglia attiva – una crepa – nel libro secondo della serie Oz. Nessuno sa quanti Alice, Dorothy, Dante e professori di geologia siano caduti attraverso spaccature profonde, tane di coniglio, fenditure dovute a terremoti e vulcani, nei recessi profondi della Terra, ma coloro che sono tornati, sono riusciti a scrivere libri che sono diventati i numeri uno, best sellers, nelle classifiche di vendita.

Gli Oceanografi hanno dei portavoce radio-televisivi: i Cousteau, Bob Ballard, Baywatch. Gli oceani e lo spazio sono descritti come l’’ultima frontiera’. Siamo stati negli abissi più profondi del mare e ai confini del sistema solare, che ormai non sono più frontiere, ma non riusciremo mai a penetrare molto in profondità nella Terra. Per questo abbiamo bisogno della fantasia di Dante e Virgilio e delle immagini fornite dai Sismologi.

Tettonica delle placche, deriva dei continenti, espansione del fondo marino, montagne, terremoti e vulcani dominano la superficie del nostro pianeta, ma non c’è la Grande Teoria Unificatrice che colleghi questi fenomeni al resto del pianeta Terra. Questi fenomeni possono coinvolgere solo le parti più superficiali della Terra, il Vestibolo dell’Inferno. Il riciclaggio di elementi chimici dalle fosse oceaniche profonde fino ai vulcani è indispensabile alla vita della Terra e può coinvolgere anche solo parti del mantello. Le ipotesi di espansione e contrazione della Terra, formulate dalle generazioni precedenti, hanno interessato l’intero pianeta. Alcune teorie attuali continuano questa tradizione. Ci sono scienziati che tentano di comprendere il comportamento dell’intero pianeta Terra, ci sono invece specialisti che, come i peccatori di Dante, sono concentrati su specifiche parti dell’Inferno o del Purgatorio. Ma i peccatori di Dante sono intrappolati per l’eternità nei loro tormenti, nella loro piccola parte dell’Inferno, mai in grado di sfuggirne.

Il racconto del passaggio da una visione statica della Terra alla deriva dei continenti e alla tettonica delle placche ed espansione del fondo oceanico è ormai storia vecchia. Gli scienziati e gli storici hanno scritto la loro versione ed ora i filosofi la stanno interpretando. Gli allori sono stati distribuiti.

Il collegamento fra questa storia e le reali proprietà della Terra profonda è un lavoro tuttora in corso. E’ facile guardare avanti. E’ pericoloso invece scrivere la Storia del presente, come ci hanno insegnato Dante, Voltaire e Swift. E’ ancora più pericoloso opporsi allo status quo, come Socrate e Galileo ci hanno insegnato. Questo è il motivo per cui sono necessari Prestigiatori, poesia, satira e pseudonimi. Sono necessarie anche metafore, ma le metafore consunte possono diventare camicie di forza per la mente.

Alcune isole oceaniche sono grandi vulcani attivi e sono state chiamate punti caldi (hotspots). Il parere dominante fra gli esperti è che questi vulcani siano ancorati, da tubi chiamati pennacchi (plumes), a regioni calde del mantello terrestre non più larghe dell’isola stessa. Questi pennacchi sono considerati cordoni ombelicali che vanno dalla superficie fino alle più profonde regioni interne. Le parole punti caldi e pennacchi sono metafore moderne.

Sul fondo dell’oceano e nelle Hawaii, in Islanda, Oregon, California, Scozia, New Jersey e in molti altri luoghi si trovano rocce nere, i basalti, che costituiscono la principale fonte d’informazione chimica sull’interno della Terra. I vulcanologi cercano di capire come si formano i vulcani basaltici, i geochimici (“geo-“significa Terra, da Gaia) ed i petrologi (“petro-” significa roccia) studiano i basalti per conoscere l’interno della Terra. I sismologi cercano di individuare le radici dei vulcani, per vedere quanto questi si estendano in profondità. Nessuno sa da quali profondità terrestri, dai 20 ai 2000 chilometri, provengano tali basalti. Il basalto fuoriesce come roccia fusa e fluisce dal vulcano verso il basso, come un fiume rosso cremisi.

Finalmente forse ci sarà una Grande Teoria Unificatrice della Terra, che va dalla Creazione dell’Universo, alla nascita ad alta temperatura del pianeta Terra seguita da periodi di raffreddamento, fino al presente e magari anche al futuro. Il reverendo Thomas Burnet – come vedremo – ha tentato una tale grande sintesi. Dante Alighieri lo ha fatto in terza rima, destreggiandosi tra metafore e tripli significati.

La maggior parte delle montagne e dei vulcani può essere compresa in un mosaico di placche tettoniche che coprono la superficie del nostro pianeta e che interagiscono fra loro. Le caratteristiche che vediamo sono superficiali. Placche superficiali scivolano una sotto l’altra e scompaiono nell’abisso sottostante. Spesso al centro degli oceani un gigantesco sistema di fenditure circonda il globo e qui è il luogo in cui si formano nuova crosta e nuove placche con materiale fuso, risalito dalle profondità del mantello. Ma non sappiamo da quale profondità e non sappiamo se le placche tettoniche guidano se stesse autonomamente, controllando il mondo sottostante o viceversa. Il mantello è sede di convezione, perché sta cercando di sbarazzarsi del calore. Continenti e placche si muovono sul dorso di una cella di convezione gigante, l’equivalente moderno della Tartaruga Gigante (8). Questa è una teoria.

I vulcani sono elementi chiave per decifrare il funzionamento della Terra. Essi possono essere visualizzati o come le sommità di giganteschi becchi Bunsen, che riscaldano dal basso la placca tettonica, genio maligno di Cartesio, oppure come valvole di rilascio di pressione, attraverso le quali il magma sottostante può sfuggire, grazie a fessure e zone deboli, diavoletti di Maxwell. Incredibilmente, gli esperti in materia stanno ancora discutendo se i vulcani siano valvole o punti caldi. 

Sulle origini della Terra permangono attualmente opinioni contrastanti. Secondo alcuni, la Terra si è formata fredda ed ha conservato i suoi elementi volatili. Gas rari (‘primordiali’) solo ora sono rilasciati dal nucleo primordiale, ricco di elio, del nostro pianeta, l’eliosfera. La parte esterna della Terra è fredda e il calore deve quindi provenire dalla parte superiore del nucleo di ferro fuso, per essere in grado di fondere la roccia e dare origine ad un vulcano. Gran parte della Terra è rigida, robusta, immobile.

Secondo altri, la maggior parte della Terra profonda è composta da cenere refrattaria, priva di gas e magma, e solo le parti più esterne contengono volatili ed elementi vitali, immessi come una “tardiva impiallacciatura” di comete, meteoriti, polvere e pezzetti riciclati provenienti dalla superficie. I volatili più antichi sono evaporati. La Terra è calda, si deforma e ricicla i suoi elementi vitali. Nulla è fisso. Tutto si muove.

Da questo secondo punto di vista, le isole vulcaniche si formano in corrispondenza di spaccature o punti deboli del guscio esterno della Terra. Le placche sono per lo più rigide e forti, ma sono incrinate, e il magma  scova questi punti di debolezza. I punti caldi sono semplicemente una parte della tettonica delle placche, tettonica delle placche incrinate. E sotto le placche sussistono vaste regioni calde.

Secondo il primo punto di vista sopra esposto, invece, i vulcani sono chiamati punti caldi e hanno origine diversa e indipendente dalla tettonica delle placche e dalla “normale” convezione del mantello. Il mantello esterno è freddo e i punti caldi esistono solo sopra i condotti stretti del mantello caldo, provenienti dal profondo della Terra. Le placche sono rigide; possono essere spezzate solo quando un calore intenso è fornito dal di sotto.

Non si sta raggiungendo nessun accordo, perché non vi è nessuna convergenza di vedute. Ci sono numerosi paradossi connessi con i punti di vista dominanti sulle origini e proprietà del nostro pianeta. Qualcosa non va.

Con il senno di poi si può dire la stessa cosa per le epoche di Socrate, di Tolomeo, del flogisto, dell’alchimia e della stabilità continentale. Gli abitatori della Terra di quei tempi pensavano di aver capito le cose abbastanza bene; tutti d’accordo, tranne che per poche eccezioni. Socrate fu condannato a morte, Galileo fu processato dall’Inquisizione, Lavoisier perse la testa (9) e Wegener scomparve sulla calotta di ghiaccio della Groenlandia. L’alchimia è ancora praticata, sotto svariati pseudonimi. Strane, mistiche visioni e linguaggi segreti sono ancora tra noi. La Terra non è un problema risolto, proprio mentre fisici e cosmologi stanno raggiungendo la meta della loro ricerca convergendo sulla Verità Assoluta.

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L’Inferno di Dante è un racconto. E’ anche una metafora con più chiavi di lettura. Un viaggio attraverso le profondità infernali è usato come allegoria dell’allontanamento dell’uomo dalla Grazia e della sua Redenzione. Tale allegoria fu percepita come oltraggiosa nei confronti di papi e uomini politici. Dante fu condannato al rogo e, per buona misura, anche i suoi figli.

La ricerca dell’umanità per la comprensione del mondo – la sua origine e il suo comportamento – può essere tema di lezione su come è fatta la scienza, sia idealmente che ‘nel mondo reale’. Questo libro è, in parte, un’allegoria sulla scienza e sugli scienziati che si dedicano allo studio della Terra.

Swift, Cervantes e Voltaire hanno scritto parodie del mondo in cui vivevano e delle strane persone che hanno incontrato. Questo libro è, in parte, una parodia del mondo e delle strane persone che lo studiano. 

Quelli di Alice e di Oz sono mondi fantastici, mondi immaginari, che esistono oggi solo in menti feconde e nei manuali classici. Questo  è un libro su mondi di fantasia, uno dei quali potrebbe essere il nostro mondo.

Dante scrisse un libro sull’esplorazione delle profondità della Terra come scusa per esplorare la condizione umana. Questo è un libro sulla condizione umana che si presenta sotto le vesti dell’esplorazione dell’interno della Terra. L’obiettivo morale di Dante – a prescindere dall’aspetto letterario ed allegorico – fu quello di segnalare ai suoi contemporanei l’errore del loro cammino e guidarli verso un percorso di salvezza.

I fisici sono giunti al “Perché?” della loro ricerca. I matematici continuano a risolvere i problemi del “Se”. Chimici e biologi lavorano sui problemi del “Come?” e del “Cosa?”. Gli scienziati della Terra profonda sono ancora allo stadio del “Quale?” [alcuni potrebbero chiamarla la fase della Strega] (10). A questo punto la Scienza deve essere condotta in modo diverso rispetto a quando la strada è stata intrapresa. Alcuni specialisti si sono già da tempo inoltrati lungo il percorso scelto e non vedono la strada principale, anche se seguono la corrente dominante. A volte la solitudine è la Verità e la massa è l’Errore. A volte bisogna prendere la strada meno battuta. 

Cominciamo il viaggio alla ricerca della Terra. Iniziamo col fondamentale quesito dell’uovo e della gallina, unitamente a qualche digressione su Bacon (11).

APOLOGIA

Quando Dante si aggira nell’Inferno, incontra Omero, Orazio, Ovidio, Orfeo, Plutone, Platone, Attila, Alessandro ed inoltre filosofi, papi e concittadini. Egli è guidato dalla saggezza di Aristotele, Socrate, Platone e Tolomeo. Nel nostro viaggio incontreremo Newton, Pooh, Kelvin, Dilbert, Humpty Dumpty, Sir Harold Jeffreys, Alice, Don

Chisciotte, Hutton, Tuideldì, Einstein, Dorothy e varie persone di riguardo, Maghi e Prestigiatori. Saremo guidati dalla saggezza di Guglielmo di Occam, Hermes, il reverendo Dodgson, Sherlock Holmes, Sofia e Tristram Shandy. Zeus e Plutone sono consulenti. 

Il poeta Dante spesso colloca le persone – i suoi amici, i suoi nemici, i papi – giù nelle profondità dell’Inferno. I suoi giudizi, in terza rima, hanno immortalato i suoi personaggi. Dante Alighieri (DA) e Virgilio (V), dialogando vivacemente, esplorano l’Inferno e il Purgatorio. Virgilio, non essendo battezzato, vive (o meglio, risiede) nella parte esterna dell’Inferno. Virgilio ha scritto l’Eneide, poema in cui l’eroe Enea esplorò le profondità della Terra con i profughi scampati alla guerra di Troia. Virgilio è l’allegoria della ragione umana, è un filosofo e un poeta, è un’ombra, ma non fa ombra.

Qualche commento sarà fornito dall’Avvocato del Diavolo, dall’Angelo Nero o dal Consigliere Divino (12). A volte Merlino, Humpy Dumpty, Alice, la Finta Tartaruga, Sofia, Simplicio e Socrate ci illumineranno.

Saranno forniti termini e definizioni, ove necessario, nel Glossario opportunamente inserito. Ma, come Humpty Dumpty ha saggiamente osservato, le parole spesso significano quello che io voglio che significhino.

Ci si può immergere direttamente nell’Inferno, ma la maggior parte delle versioni pubblicate del poema epico contengono molto materiale introduttivo, molte note, numerose digressioni e diverse postfazioni, qualche poesia, fastidiosi incisi e alcune figure che distolgono l’attenzione. Qui viene seguita la stessa condotta.

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Glossario (13)

basalto – roccia ignea scura che, allo stato fuso, raggiunge la superficie attraverso spaccature e vulcani.

canto – angolo, canto, canzone. Suddivisione del poema di Dante.

continenti – antiche, spesse porzioni di crosta che fanno parte delle placche litosferiche.

continenza – autocontrollo, moderazione. C’è poco di questo nell’Inferno o in questo libro.

crosta – la schiuma solidificata sulla superfice della Terra, trasudata dal profondo delle sue viscere.

demone di Maxwell – un tipo cordiale e intelligente, che siede presso una botola, permettendo il passaggio di certe cose in violazione delle leggi fisiche.

eliosfera – l’ipotetico nucleo del nostro pianeta, ricco di elio, elemento essenziale nell’ipotesi del mantello primordiale.

facies – una formazione geologica con caratteristiche specifiche che esprimono l’ambiente di formazione.

fisso – immobile, legato, rigido. A più riprese si è creduto che la Terra fosse fissa nello spazio, che i continenti occupassero una posizione fissa sulla Terra e che le isole fossero fissate all’immobile Terra profonda.

Grande Teoria Unificatrice – un’ipotesi che apparentemente spiega una varietà di fatti disparati. Esempi: tettonica delle placche, ipotesi dei pennacchi, ipotesi del mantello primordiale.

Inferno – Inferno, Ade, gli Inferi, l’Aldilà.

incontinente – incapace di trattenere le emissioni naturali. L’incontinenza è la regione superiore dell’Inferno e contiene Lussuriosi, Golosi, Prodighi e Avari. I suoi confini sono il Limbo e il fiume Stige

Indice papale – il papa ha utilizzato l’Indice per vietare la diffusione di libri. Questo è come un “vietato ai minori” di oggi, ma la punizione per i trasgressori era più grave.

ipotesi dei pennacchi – l’idea che le grandi province vulcaniche, come l’Islanda e Yellowstone, siano alimentate da getti caldi e stretti, che salgono dal confine nucleo-mantello attraversando il mantello inferiore rigido.

lastra – quando il guscio esterno rigido della Terra si piega e si rompe, esso affonda verso l’interno, perché è freddo e denso; cambia il suo nome, da placca (plate) in lastra (slab). Il processo d’immersione delle lastre nel mantello è la subduzione. Talvolta pezzi di placca oceanica riemergono in superficie. Questo processo è chiamato, in modo abbastanza naturale, obduzione (dal Latino ob=sopra + dùcere=condurre).

magma – un fluido molto viscoso, talvolta contenente cristalli in sospensione, che si forma quando una roccia è riscaldata al di sopra del suo punto di fusione iniziale; una roccia fusa.

magmasfera – il guscio semi-fuso sotto le placche “rigide”; la fonte della maggior parte del magma.

genio maligno – genio del male o demonio

mantello – il guscio roccioso tra la crosta e il nucleo che costituisce la maggior parte (~ 70%) della Terra. 

nucleo – parte più interna della Terra, ricca di ferro fuso, che si trova al centro del nostro pianeta; il nucleo interno è ritenuto dai più solido. La fonte di calore, nell’ipotesi dei pennacchi.

ombra – la parola usata da Dante per indicare i morti abitanti dell’Inferno.

pianeta – vagabondo, errante (dal Greco planáo=io vado errando). Infatti i pianeti si muovono sullo sfondo delle stelle fisse. La Terra è il nostro pianeta. Tutto su di essa e in essa si muove.

platonico – il concetto secondo cui il mondo reale è una pallida imitazione del mondo ideale che possiamo solo immaginare.

plutonico – rocce o magma provenienti dal profondo della Terra. Il termine deriva da Plutone, dio degli inferi.

prima facies – la prima roccia; l’interno primordiale.

primordiale – immutato fin dall’origine.

punti caldi – alcune regioni vulcaniche della Terra, presunte fisse nello spazio, come Hawaii, Yellowstone e Islanda.

Purgatorio – un’isola-montagna nel sud del Pacifico agli antipodi di Gerusalemme. Sulle mappe moderne questo punto è vicino all’isola Pitcairn.

Terra – Earth, Jorden, Terre, Erde, Zemlja, Tierra, Gaia, Gea, Jörd.

terra – detriti, suolo.

tettonica delle placche – la teoria secondo la quale la superficie terrestre è coperta da placche rigide, che si muovono una rispetto all’altra, causando terremoti, vulcani e montagne ai loro bordi. 

tettonica delle placche polarizzata – la teoria secondo la quale le placche litosferiche, meno dense, “galleggiano” sull’astenosfera sottostante, più densa, e si muovono a causa dei moti che hanno luogo nel mantello: moti convettivi, ovvero moti di materiale fluido attraverso i quali il calore si propaga all’interno della Terra e moti di traslazione orizzontale, ovvero flussi di materiale, polarizzati verso Est, dovuti al fatto che le placche, seppur con differenti velocità, si muovono verso ovest per effetto mareale (tidal drag).

tolemaico – il dogma o la presunzione di fissità o rigidità. 

USGS – United States Geological Survey. Non avrete bisogno di questo Ente per un po’, però è necessario ricordarlo!

viscoso – non scorre facilmente; sciroppo freddo; il miele con cui facciamo colazione ogni mattina può essere usato per dimostrare speciali proprietà fisiche dei fluidi ed alcuni fenomeni naturali. La maggior parte delle proprietà chimico-fisiche del miele dipende molto dalla temperatura e dal suo contenuto di acqua; per queste sue proprietà il miele è usato spesso come modello negli studi di reologia delle rocce del mantello; come le rocce può cristallizzare.

reologia – la branca della meccanica che studia il comportamento della materia deformata sotto l’effetto di sollecitazioni esterne.

NOTE:

5. In inglese sia Divine Angel che Devil’s Advocate hanno iniziali DA.
6. E’ scarsa la consapevolezza della pericolosità insita in vari fenomeni naturali.
7. Film del 1989 scritto e diretto da J. Cameron.
8. Mito cosmogonico degli Indiani Irochesi.
9. Sulla ghigliottina l’8 Maggio 1794.
10. L’Autore gioca sull’assonanza in Inglese fra witch, in Italiano “strega”, e which, pronome relativo.
11. L’Autore “gioca” con le parole: gallina, uova e pancetta (bacon).
12. In inglese Devil’s Advocate, Dark Angel, District Attorney, tutti con iniziali DA.
13. Per approfondimenti si consulti:
Carimati, Potenza e Testa (1987) Geologia – dizionario enciclopedico, Jackson libri, ISBN: 8870567176; Dizionario di Scienze della Terra, Rizzoli Editore, 1984; Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, Treccani Editore, 2007, http://www.treccani.it/enciclopedia/geologia/; http://www.treccani.it/enciclopedia/scienze_naturali_e_matematiche/geologia/.

Puntata 1: Dante Alighieri: un testo inedito potrebbe svelare un ‘segreto’ nascosto della Divina Commedia

Puntata 2: Dante Alighieri, Marco Polo e il ‘segreto nascosto’ nella Divina Commedia: quando letteratura e geofisica si incontrano

Puntata 3: Dante Alighieri e Alice nel Paese delle Meraviglie: la Divina Commedia riletta tra letteratura, fiabe e geofisica

Puntata 4: La Selva Oscura dell’errore e il Pianeta Patchwork: prosegue il viaggio geo-letterario nella Commedia di Dante

Puntata 5: Dante Alighieri, viaggio nella Divina Commedia: la creazione tra mito, scienza e religione

Puntata 6: Dante, la Terra, la Scienza e Don Vito Corleone: quando il viaggio nella Divina Commedia arriva fino ai tempi moderni

Puntata 7: Da Neruda ne ‘Il Postino’ alla Cosmologia, passando per il monte Olimpo: l’Italia di Dante in una morsa geologica

Puntata 8: Il vento, il terremoto e i vulcani: la Divina Commedia di Dante e i suoi incredibili risvolti sismologici e scientifici

Puntata 9: Il vecchio caldo pianeta e l’isola volante di Gulliver: quando la Commedia di Dante diventa un viaggio (fanta)scientifico

Puntata 10: Ma lo sai su che pianeta vivi? La nascita della sismologia moderna e l’Inferno di Dante Alighieri

Puntata 11: La Creazione, la Terra e la sua formazione, l’Inferno di Dante Alighieri: qual è il nesso?

Puntata 12: Satana cadendo dal cielo raggiunge il centro della Terra, creando per reazione il monte Purgatorio: Dante Alighieri tra geologia e religione