L’esordio di Draghi in videoconferenza per il G7: il focus del premier su cambiamenti climatici e biodiversità

Salute, immunizzazione contro il Covid, lotta al cambiamento climatico, tutela della biodiversità: sono questi i punti più importanti che verranno trattati al G7

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  • Foto di Olivier Hoslet / Foto Ansa
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  • Foto di Anna Moneymaker / Ansa
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi partecipa in videoconferenza alla riunione preparatoria per il G7. I punti emersi nella sessione di oggi saranno sicuramente ripresi in occasione del vertice finale del G7 britannico, che è previsto dall’11 al 13 giugno a Carbis Bay, in Cornovaglia. I leader delle sette maggiori potenze economiche del pianeta hanno concordato di sostenere l’immunizzazione contro il Covid-19 nei Paesi più vulnerabili attraverso la donazione di denaro e di vaccini. Riuniti nella videconferenza ospitata dal Regno Unito, i capi di Stato e di governo hanno annunciato un aumento degli impegni finanziari di oltre quattro miliardi di dollari per l’Access to Covid-19 Tools Accelerator (ACT-A) e Covax (i programmi sostenuti dall’Onu per lo sviluppo e la consegna equa delle dosi), arrivando a un totale di 7,5 miliardi di dollari. I leader hanno riconosciuto che solo insieme si può uscire dalla crisi sanitaria ed economica generata dal Covid-19.

Questa è una pandemia globale e non serve a nessun Paese essere più avanti di un altro, dobbiamo avanzare assieme“, ha riferiyo Boris Johnson, primo ministro britannico. Il G7 è stato il primo vertice globale a cui hanno partecipato sia Mario Draghi in veste di presidente del Consiglio italiano, sia Joe Biden come presidente in carica degli Stati Uniti, come si vede dalla gallery fotografica scorrevole in alto. L’ex governatore della Bce ha rimarcato che “la salute è un bene pubblico globale che deve essere regolato con regole condivise e principi trasparenti“. Per l’Italia l’accesso equo, universale e di massa ai vaccini è “un imperativo non negoziabile”, la salute “è un bene comune globale“, ha detto Draghi che ha sottolineato che questo sarà un principio ispiratore anche dell’agenda della Presidenza italiana del G20.

Biden ha aderito all’iniziativa Covax, che Trump ha rifiutato di sostenere, e si è impegnato a distribuire 4 miliardi di dollari in finanziamenti statunitensi al programma. I leader mondiali hanno poi promesso di continuare a sostenere i Paesi vulnerabili, e le proprie economie per tutelare i posti di lavoro.

Ovviamente, un ruolo da protagonista sarà riservato alla lotta al cambiamento climatico e alla tutela della biodiversità che saranno “al centro dei piani” del G7. Sul fronte vaccini tuttavia i leader non hanno specificato esattamente quante dosi e quando verranno consegnate ai Paesi in via di sviluppo. La cancelliera Angela Merkel ha affermato che una distribuzione uniforme è “una questione elementare di equità” ma ha aggiunto che non si è parlato di quantità e “nemmeno di tempi”. I leader del G7 non vogliono però cedere il terreno della diplomazia a paesi come Cina e Russia che stanno distribuendo i loro farmaci agli Stati rimasti indietro. Johnson ha promesso di donare “la maggior parte di futuri vaccini in eccesso” al programma dell’Oms Covax per immunizzare le persone più vulnerabili del mondo. Mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha esplicitato un obiettivo più solido, dicendo che l’Europa e gli Stati Uniti dovrebbero allocare rapidamente fino al 5% delle loro attuali forniture di vaccini ai paesi più poveri. “Ne vale della nostra credibilità”, ha sottolineato il capo di Stato dopo l’incontro.