Formaggio spalmabile contaminato da Listeria, l’avviso del Ministero della Salute: “Non consumare” [MARCHIO E LOTTO]

Il consumo del formaggio contaminato può causare listeriosi, ovvero una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio che ne è la causa

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Il Ministero della Salute ha pubblicato in data odierna un avviso di richiamo per formaggio stracchino contaminato da Listeria monocytogenes. Nello specifico si tratta di Stracchino Colli di S. Fermo – Formaggio a latte crudo, marchio “Azienda Agricola e Agriturismo S. Antonio”, prodotto a Grone (BG). A seguito dei consueti e ordinari autocontrolli l’azienda ha rilevato al presenza di Listeria monocytogenes nel lotto di produzione n° 04/02/2021, marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore: IT 03 1368 CE. Il prodotto è commercializzato sfuso e non in unità non preimballate.

Nelle avvertenze di legge: “Non consumare il prodotto e restituirlo, se possibile, al produttore”.

Listeriosi (infezione da Listeria)

L’infezione da listeria, anche detta listeriosi, è una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio che ne è la causa, il Listeria monocytogenes. Questo batterio si trova comunemente nel terreno e nell’acqua e può quindi facilmente contaminare ortaggi e verdure. Molti animali possono venire infettati dal batterio senza dimostrare sintomi apparenti.

Che cos’è l’infezione da listeria?

L’infezione da listeria si può rilevare anche in un’ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte e verdure crude, prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. Come la maggior parte dei batteri, viene eliminata dai processi di pastorizzazione e cottura. L’infezione può manifestarsi sotto due forme:

la forma tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, che provoca diarrea;
la forma invasiva, detta anche “sistemica”, che dall’intestino passa nel sangue e si diffonde nell’organismo, arrivando al sistema nervoso, dando vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare un mese (ma in alcuni casi si può arrivare anche a tre mesi).
I soggetti più a rischio sono le persone con compromissione del sistema immunitario: malati di cancro, di diabete, di Aids, le persone anziane e i neonati. Particolarmente a rischio risultano le donne in gravidanza: l’infezione da Listeria può infatti causare aborto spontaneo, parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.

Quali sono le cause dell’infezione da listeria?

La causa dell’infezione da listeria è la presenza del batterio nel cibo che viene ingerito. Sono sufficienti cento cellule batteriche per grammo di cibo a causare l’infezione.

Quali sono i sintomi dell’infezione da listeria?

I sintomi dell’infezione da listeria sono simili a quelli di altre malattie provocate da alimenti contaminati:

  • febbre;
  • nausea;
  • diarrea;
  • dolori muscolari.

Emicranie, confusione, irrigidimento del collo e perdita dell’equilibrio sono invece i sintomi della listeriosi quando si diffonde al sistema nervoso.

Come prevenire l’infezione da listeria?

La prevenzione è fondamentale per prevenire la listeria. Di basilare importanza è l’applicazione delle norme di igiene previste per tutte le tossinfezioni alimentari:

  • Cottura completa dei cibi;
  • Lavare con attenzione le verdure prima di consumarle;
  • Separare le carni crude dalle verdure e dai cibi cotti e pronti al consumo;
  • Consumare prodotti lattiero-caseari pastorizzati ed evitare di mangiare formaggi se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato;
  • Lavare scrupolosamente le mani e gli utensili da cucina dopo aver maneggiato alimenti crudi;
  • Consumare in tempi breve tempo gli alimenti deperibili.

(Fonte: Humanitas)