Ing. Martelli: “Nel discorso di Draghi, nessun riferimento alla prevenzione del rischio sismico. Continua a mancare la percezione dei rischi naturali”

L'Ing. Martelli sul discorso di Draghi: "Non gli ho sentito dichiarare nulla di specifico in merito alla necessità ed all’urgenza di avviare adeguate politiche di prevenzione dal rischio sismico e dagli altri rischi naturali"

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Ieri, mercoledì 17 febbraio, il presidente del consiglio Mario Draghi ha illustrato in Senato il programma del nuovo Governo, evidenziando l’importanza della questione climatica e ambientale. L’ing. Alessandro Martelli, luminare di fama internazionale ed esperto di sistemi antisismici, già direttore ENEA, sottolinea come non sia stato trattato il tema della prevenzione dal rischio sismico e da altri disastri naturali.

Ho ascoltato quanto le TV hanno riportato del discorso programmatico del nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi. Però, a parte qualche riferimento all’esigenza di proteggere l’ambiente, non gli ho sentito dichiarare nulla di specifico in merito alla necessità ed all’urgenza di avviare adeguate politiche di prevenzione dal rischio sismico e dagli altri rischi naturali (rischi dei quali, se ho ben capito, dovrà occuparsi il neonato Ministero della Transizione Ecologica, retto dal Dott. Roberto Cingolani)”, afferma Martelli. “Forse non ho ascoltato bene? Forse è colpa dei tagli operati dalle TV? O forse, invece (purtroppo), continua a mancare, pure in chi ora inizia a governarci, la percezione dei rischi naturali, dato che è dal 2016 che un violento terremoto non colpisce l’Italia, dal 2009 che non uccide i nostri ragazzi, dal 2002 che non seppellisce i nostri bambini sotto le macerie di una scuola?”, si chiede Martelli, ricordando in particolare la tragedia della scuola a San Giuliano di Puglia crollata dopo il terremoto del 31 ottobre 2002, in cui persero la vita 27 bambini e una maestra.