Marte, la NASA si arrende: la “talpa” è rimasta bloccata, missione dichiarata conclusa

Dopo aver tentato invano di perforare il suolo marziano con la "talpa" di InSight, la NASA si è arresa e ha dichiarato concluse le operazioni

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Mentre Marte è al centro dell’attenzione per ben 3 missioni che la raggiungeranno nei prossimi giorni, la NASA ha ufficialmente dichiarato conclusa l’attività dell’Heat Flow and Physycal Properies Package (HP3), la “talpa“, che si trova a bordo di InSight, la sonda “ammartata” nel novembre 2018 per studiare l’interno del Pianeta Rosso.

Cos’è la “talpa” e a cosa serviva?

Giunta su Marte il 26 novembre 2018 con la missione della Nasa InSight, la “talpa” aveva l’obiettivo di arrivare a 5 metri sotto la superficie per misurarne la temperatura. Il sito d’atterraggio prescelto appariva, in superficie, piuttosto libero da pietre, ma nessuno sapeva cosa riservava il sottosuolo fino ai 5 metri di profondità. Anche se la trivella era stata progettata e testata per scostare piccole rocce e sassi lungo la strada, i primi intoppi avevano messo alla prova quasi da subito l’azione di percussione automatica.
La talpa era dotata di sensori di calore per misurare la temperatura del sottosuolo marziano e la conduttività termica del suolo: doveva registrare il calore proveniente dall’interno di Marte, generato da energia e dalla decomposizione di materiali radioattivi primordiali.

Dai tentativi alla resa

La talpa è riuscita scavare per una quarantina di cm: Inizialmente si era pensato che avesse incontrato un grosso masso che le impediva di proseguire, ma in seguito si è compreso che la talpa non riusciva a procedere perché il suolo marziano non era abbastanza compatto da creare la “presa” necessaria per scendere in profondità. Si è provato ad utilizzare il braccio robotico per compattare il suolo, ma anche questo tentativo è stato vano.
Prima del lancio, la talpa aveva superato tutte prove che simulavano i possibili scenari che si ipotizzava di trovare, ma la poca compattezza del suolo ha sorpreso anche gli scienziati.

La missione Insight

Globalmente, la missione InSight procede con successo: il sismografo ha registrato oltre 480 scosse, la cui intensità non ha mai superato magnitudo 3.5, ma che hanno consentito di avere un quadro migliore della struttura interna del Pianeta Rosso. La stazione meteorologica continua a raccogliere dati: lo scorso 12 gennaio scorso è stata rilevata una temperatura massima di -9°C, mentre la minima è stata -45°C.
Considerati i risultati, la vita della missione è stata estesa fino alla fine del 2022.