Nuovo Dpcm, lo sci resta chiuso per tutta la stagione. Gustav Thoeni: “E’ dura, non abbiamo ancora visto un euro”

La bozza del nuovo Dpcm non lascia speranze: la stagione sciistica è saltata, ma i ristori non sono ancora arrivati

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Speranze andate in fumo. La bozza del nuovo Dpcm trapelata nelle ultime ore non lascia margine ad ipotesi di riaperture: salta definitivamente la stagione sciistica 2020-2021. La bozza del Dpcm inviato alle Regioni conferma infatti che le piste non riapriranno fino al 6 aprile, dunque stagione finita. “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci”, si legge nella bozza.

“Oramai l’inverno è già andato, perso. Anche aprire a metà marzo per noi non avrebbe cambiato più niente, per aprire poche settimane sono solo spese”. Uno sconsolato Gustav Thoeni commenta all’Adnkronos il nuovo rinvio dell’apertura degli impianti sciistici. “Noi ci siamo già rassegnati. Speriamo di riaprire per l’estate. Certo che è dura, di spese ne abbiamo tante, dal commercialista a riscaldamento perché in albergo quando fuori fa -20 dentro fa zero, si rompono i tubi, bisogna ripararli. E non abbiamo visto un euro, finora non abbiamo visto ristori. Speriamo che qualcosa arrivi”.