L’ alta pressione continuerà a dominare la scena sul Mediterraneo centrale e sull’Italia ancora per i prossimi 3/4 giorni, con previsioni meteo all’insegna della stabilità e anche di un ampio soleggiamento. Le temperature, dopo il calo in questo fine settimana, sono destinate ad aumentare nuovamente, anche se in misura non eclatante, fino a porsi 3/4°C sopra media verso metà settimana prossima. A iniziare da venerdì 5, però, l’anticiclone inizierà a subire i primi attacchi da parte di impulsi un po’ più freddi settentrionali, in direzione del Nord Italia e in grado di mettere in movimento anche aria più umida occidentale. Verso il fine settimana, quindi, l’anticiclone perderà via via terreno, con previsioni meteo all’insegna di più nubi in generale sull’Italia e anche di prime piogge sparse sulle regioni settentrionali, su quelle del medio-alto Tirreno, sulle isole maggiori e, in forma sparsa, anche sull’estremo Sud. Nel frattempo potrebbe esserci un calo termico più significativo sulle regioni settentrionali con qualche nevicata sui settori alpini, specie centro-occidentali, intorno agli 800/1.100 m.
Per le fasi successive, dal 7/8 marzo e almeno fino al 12/13 del mese, se non an che oltre, gli ultimi aggiornamenti sono per una possibile progressiva incidenza di aria instabile, però con orientamento delle masse d’aria più dai quadranti nord-occidentali e meno da quelli settentrionali e baltici. Ne potrebbe conseguire certamente un ulteriore deterioramento delle condizioni del tempo, con arrivo di fronti via via più organizzati dal Regno Unito, Francia all’indirizzo del Mediterraneo centrale e dell’Italia, quindi con previsioni meteo all’insegna di piogge in intensificazione su tutto il paese, magari di più sulle regioni tirreniche, localmente su quelle alpine e dell’estremo Nordest, però, con buona probabilità, con correnti meno fredde, sebbene comunque relativamente fredde poiché provenienti dai settori sub-popolari oceanici. Insomma, ci sono conferme per un guasto del tempo nel corso della seconda settimana di marzo, con un quadro termico relativamente freddo, ma in misura meno incisiva rispetto a quanto proposto sino a ieri e, quindi, con rischio di locali nevicate in Appennino centrale intorno ai 1000/1200 m, mentre sui settori alpini i fiocchi potrebbero spingersi fino anche a 7/800 m. Ribadiamo, tuttavia che, in questa fase stagionale, la performance modellistica oltre i 6/7 giorni è piuttosto scarsa con frequenti variazioni tra un’emissione e l’altra in riferimento all’individuazione della massa d’aria portante e, pertanto, non è da escludere che l’evento instabile di fatto possa essere caratterizzato da apporti freddi più consistenti. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare il cambiamento atteso nel corso della seconda settimana del nuovo mese, apportando quotidiani aggiornamenti.


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