Si delineano in modo sempre più dettagliato le previsioni meteo per quello che sarà l’evento freddo più significativo dell’inverno 2020-2021 in Italia: gli ultimi aggiornamenti serali dei modelli hanno anticipato l’ingresso delle prime masse d’aria fredde con forti venti di bora su Trieste e nell’alto Adriatico già nella giornata di Venerdì 12 Febbraio, mentre Sabato 13 le temperature crolleranno in tutto il Paese. Il giorno più freddo in assoluto sarà proprio San Valentino, Domenica 14 Febbraio, con temperature polari in tutt’Italia ma anche forte maltempo in modo particolare al Centro/Sud, dove la neve cadrà copiosa fino a quote molto basse, forse persino su coste e pianure, soprattutto in Puglia che sarà la Regione più colpita.
Una “botta” d’inverno molto intensa in una stagione fin qui assolutamente anonima nel meridione, dove le temperature minime non sono mai scese sotto i +6/+8°C nelle principali città costiere e invece adesso rischiano di piombare addirittura a zero gradi con nevicate. Tuttavia questo episodio rimarrà isolato, in un inverno dominato dal flusso zonale atlantico e quindi dalle correnti miti, a tratti umide e a tratti secche, provenienti da ovest. Il clima sarà così anche nei prossimi giorni, durante la settimana entrante che precederà quest’irruzione polare proveniente da Nord/Est.
Mercoledì 10 Febbraio transiterà infatti sull’Italia un’altra forte perturbazione atlantica che porterà tanto maltempo al Centro/Nord, ma anche l’ennesimo richiamo di aria calda con tanta sabbia del Sahara proveniente dal Maghreb. Sull’Appennino centrale pioverà abbondantemente fino ai 2.000 metri di quota mentre in Calabria e Sicilia le temperature supereranno ancora una volta i +23/+24°C. Ecco perchè nel weekend ci aspettiamo forte maltempo al Sud in base alle previsioni meteo che delineano uno scenario estremo: i contrasti termici saranno tali che in poco più di 48 ore avremo sbalzi di oltre 20°C, con un calo della colonnina di mercurio tipico più delle grandi pianure americane che delle miti coste mediterranee.
Il grosso del freddo rimarrà comunque confinato sui Balcani, in un nucleo gelido che determinerà un lungo periodo polare appena a Nord/Est dell’Italia. Nel nostro Paese, invece, il freddo sarà fugace, soprattutto la Sud dove arriverà Sabato e andrà via dopo due, massimo tre giorni, tra Lunedì 15 e Martedì 16. Al Nord rimarrà freddo un po’ più a lungo, e potremmo avere abbondanti nevicate fin in pianura Padana in una fase successiva, cioè dopo il 16 Febbraio se a quest’irruzione seguirà una nuova perturbazione atlantica che arriverebbe su un cuscinetto freddo molto ben definito in tutta la colonna d’aria dell’Italia settentrionale. Potrebbe diventare l’evento meteorologico più rilevante della stagione, con accumuli nevosi molto abbondanti fin in pianura al Nord e soprattutto al Nord/Ovest, su Milano, Torino e Genova, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi sulle probabilità di uno scenario di questo tipo. Al momento è certamente un’ipotesi sul piatto della tendenza a medio termine.
Intanto il mondo degli appassionati di meteorologia, e in modo particolare dei più incalliti freddofili e nevofili, coloro che riescono ancora a tutte le età ad emozionarsi per il candore silenzioso di un paesaggio ovattato dalla semplice e genuina bellezza della “dama bianca“, è in fibrillazione. Comprensibile, perchè dopo un inverno mascherato un po’ d’autunno e un po’ da primavera, adesso per la prima volta assistiamo ad uno scenario davvero invernale. Anche se ormai bisogna prendere atto che basta poco per entusiasmarsi: gli inverni di una volta non ci sono più, e oggi si rimane appesi a possibili episodi d’inverno nel corso di stagioni invernali letteralmente inesistenti. Almeno rispetto ai parametri di 20-30 anni fa.


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