Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 1 marzo. Passano in area arancione le Regioni Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa le Regioni Basilicata e Molise. La Sardegna passa in area bianca. È in corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio. E’ la prima zona bianca d’Italia, in cui cessa ogni misura limitativa. Non c’è più il coprifuoco, riaprono tutti i locali anche la sera, restano in vigore soltanto il distanziamento e l’obbligo di mascherine.
Complessivamente da lunedì 1 marzo in Italia ci saranno 2 Regioni in zona rossa: Basilicata e Molise. In zona rossa anche le province di Pescara, Chieti, Siena, Pistoia e Frosinone, per un totale di 2 milioni e mezzo di abitanti.
In zona arancione ci sono invece 9 Regioni: Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Marche e Umbria, per un totale di 37 milioni di abitanti.
In zona gialla abbiamo altre 8 Regioni che sono Lazio, Sicilia, Veneto, Puglia, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Valle d’Aosta, per un totale di 19 milioni di abitanti.
La Sardegna prima regione in zona bianca

In zona bianca, bar e ristoranti potranno essere aperti anche la sera, fermo restando i perduranti obblighi di utilizzo delle mascherine e distanziamento sociale. E’ prevista libertà di spostamenti, nonché la riapertura di palestre, piscine, cinema, teatri e luoghi di cultura.
Basilicata rossa, si valuta la chiusura di tutte le scuole
“Stiamo ora valutando la possibilità a titolo prudenziale di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, oltre a quelle già previste per le regioni in zona rossa“: lo ha affermato il governatore della Basilicata, Vito Bardi, in occasione della riunione dell’unità di crisi. “Resta inteso che occorre che anche i cittadini dimostrino senso di responsabilità come hanno già fatto in tantissime occasioni. Noi, come istituzioni, ce la stiamo mettendo tutta. Anche sul fronte della campagna vaccinale. Insieme alle altre regioni del Sud stiamo quotidianamente chiedendo di avere più dosi di vaccino. La Basilicata ha 45 mila over 80. E per questa ragione dobbiamo fare in fretta“.
