Astronomia, la spirale della Girandola del Sud: grandi dettagli della galassia a 15 milioni di anni luce

Una telecamera progettata per svelare i segreti più profondi del nostro universo ha catturato la galassia Girandola del Sud in grande dettaglio

La Dark Energy Camera (DECam), in origine progettata per la Dark Energy Survey, ha catturato una delle immagini più profonde mai scattate di Messier 83, una galassia a spirale nota anche come Girandola del Sud. Costruita dall’US Department of Energy, DECam è montata sul telescopio Víctor M. Blanco di 4 metri al Cerro Tololo Inter-American Observatory (CTIO), un programma di NOIRLab della NSF.

Gli appassionati di astronomia potrebbero chiedersi perché una telecamera chiamata Dark Energy Camera viene utilizzata per scattare foto di una galassia a spirale. DECam, infatti, ha terminato il suo compito principale, considerato che lo strumento è stato utilizzato per completare il Dark Energy Survey. Come molte persone, invece di godersi un meritato riposo, DECam si è mantenuta occupata. La continua operatività di DECam permette, dunque, di scattare immagini così dettagliate come questa.

Messier 83 si trova nella costellazione meridionale dell’Idra ed è un chiaro obiettivo per bellissime immagini astronomiche. È orientata al punto da essere quasi completamente frontale come osservata dalla Terra, il che comporta la possibilità di osservare la sua struttura a spirale in gran dettaglio. La galassia si trova a circa 15 milioni di anni luce di distanza (in termini astronomici si tratta di un nostro “vicino”). Ha un diametro di circa 50.000 anni luce, quindi più piccola della nostra Via Lattea (100.000-200.000 anni luce).

Per creare questa nuova vista della galassia sono stati utilizzati 6 filtri diversi sulla DECam. I filtri permettono agli astronomi di selezionare in quali lunghezze d’onda di luce desiderano vedere il cielo. Questo è fondamentale per le osservazioni scientifiche, quando gli astronomi richiedono informazioni specifiche su un oggetto, ma permettono anche immagini colorate come questa. Osservare gli oggetti celesti, come la Girandola del Sud, con diversi filtri significa che possono essere colti diversi dettagli. Per esempio, i filamenti scuri che si arricciano attraverso la galassia in realtà sono linee di polvere, che bloccano la luce. Al contrario, i punti rossi, luminosi e raggruppati, sono causati dall’idrogeno caldo (che identifica questi punti come hub di formazione stellare). Questi due elementi hanno temperature diverse e per questo sono visibili a lunghezze d’onda differenti. I filtri permettono che siano osservati entrambi separatamente e poi combinati in un’unica intricata immagine. In tutto, questa immagine è stata creata da 163 esposizioni di DECam, con un tempo di esposizione totale combinato di oltre 11,3 ore.

Queste osservazioni contribuiscono a preparare le prossime osservazioni del Vera C. Rubin Observatory, un programma futuro di NOIRLab. In 10 anni di attività, a partire dal 2023, il Rubin Observatory condurrà una indagine ottica senza precedenti del cielo visibile, chiamata Legacy Survey of Space and Time (LSST). “Le osservazioni di Messier 83 fanno parte di un programma in corso per produrre un atlante di fenomeni variabili nel tempo nelle vicine galassie meridionali in preparazione per il Legacy Survey of Space and Time del Rubin Observatory”, ha affermato Monika Soraisam dell’Università dell’Illinois, investigatore per le osservazioni di DECam di Messier 83.