“Ormai non ci resta che puntare sui ristori. Su questo noi avevamo già impostato un lavoro con il governo precedente e si parlava di un eventuale ristoro calibrato su novembre dicembre e gennaio“. Lo dice in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Giuseppe Cuc, presidente del Collegio nazionale Maestri di Sci italiani. “Ora – spiega – dopo lo stop definitivo abbiamo nuovamente ripresentato il tutto con i dati aggiornati: cioè che per i maestri e le scuole di sci la stagione è completamente sfumata. Stiamo attendendo il cosiddetto ‘Ristori 5′ dove abbiamo comunque un po’ di garanzie perché la categoria è inserita nel sistema dei ristori”.
“Con il nuovo governo – sottolinea Giuseppe Cuc – non abbiamo concordato niente, ma con quello uscente avevamo parlato di non avere contributi lineari, cioè orizzontali per tutti uguali, ma cercare di calibrarli meglio in modo da ristorare in modo più equo e progressivo i maestri di sci in base al loro lavoro sviluppato negli ultimi anni. Si sarebbe ragionato su una parametratura dell’ultimo anno o degli ultimi tre anni, tenendo conto dell’Appennino e del Sud Italia che lo scorso anno non hanno avuto neve”.


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