Successo per il 3° Congresso AISAM: la meteorologia guarda avanti con l’agenzia nazionale ItaliaMeteo e i giovani

ItaliaMeteo sarà un punto di saldatura e unificazione: la sede centrale sarà infatti a Bologna, città “storica” della meteorologia italiana

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Un successo, sia in termini di partecipanti sia per i numerosi approfondimenti presentati, per il terzo Congresso nazionale di AISAM, l’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia. L’evento, tenutosi dal 9 al 12 febbraio sulla piattaforma virtuale gestita dall’Università dell’Aquila e CETEMPS, ha permesso di far incontrare la comunità delle scienze dell’atmosfera, della meteorologia e della climatologia. Studiosi, ricercatori, insegnanti, studenti ed appassionati hanno potuto conoscere le ultime novità e confrontarsi sui temi caldi del mondo meteo: i cambiamenti climatici, il Green Deal, la condivisione dei dati meteorologici, l’Agenzia nazionale ItaliaMeteo e il Covid-19. Argomenti che sono stati trattatati durante la quattro giorni del Congresso e che ha visto oltre 2.600 partecipanti e più di 17.000 click alla pagina del Congresso.

Un successo oltre le aspettative, reso possibile anche dalla opportunità di raggiungere il pubblico a distanza offerta dalla formidabile piattaforma e-learning dell’Università dell’Aquila. Questo interesse sottolinea ancora più l’importanza del nostro settore specialmente oggi che stiamo vivendo fondamentali cambiamenti e che davanti a noi si presentano importanti opportunità, su tutte l’attivazione di ItaliaMeteo, l’Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia,” sottolinea Dino Zardi, presidente di AISAM e professore di Fisica dell’atmosfera all’Università di Trento. “Anche il settore della meteorologia è chiamato a un cambio di approccio, che necessariamente deve avere come obiettivo primario l’utente finale: un percorso che vede alla base la volontà di condivisione e confronto tra i diversi operatori“.
Il programma del congresso ha visto 40 presentazioni orali e 42 poster presentati in sessioni dedicate, proposte da oltre 80 relatori provenienti da 14 Centri di Ricerca, 56 Università, Servizi operativi e privati.
La modalità telematica – spiega Silvio Davolio, ricercatore CNR-ISAC e presidente Comitato scientifico del Congresso AISAM – è stata una sfida che possiamo dire di aver vinto. Siamo riusciti a sfruttare un iniziale problema a vantaggio della buona riuscita del Congresso. Sicuramente uno dei momenti più coinvolgenti è stata la visita virtuale delle sale operative dell’Aeronautica Militare, dell’ARPA Piemonte e del Centro Funzionale dell’Abruzzo. Grazie agli esperti delle sale abbiamo potuto toccare con mano le realtà operative e far conoscere ai tanti studenti collegati una delle opportunità del nostro mondo. Molto partecipate anche le sessioni di discussione sulla potenzialità, disponibilità ed utilizzo dei dati in vari settori“.

LA SFIDA DELLA NUOVA METEOROLOGIA ITALIANA: ITALIAMETEO
italiameteo meteorologia genericaNonostante i tempi dilatati della burocrazia e della politica, l’Agenzia Nazionale per la Meteorologia e la Climatologia si fa strada e si accinge a diventare operativa. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello Statuto e del Regolamento, elaborati e approvati all’unanimità dal Comitato di Indirizzo per la Meteorologia e la Climatologia, ora si attende solo la nomina del Direttore Generale per l’avvio effettivo.
L’Agenzia, presentata anche durante il Congresso AISAM, si preannuncia come punto di saldatura di una serie di sviluppi pluriennali, in molti casi anche tormentati, che potrebbero ora trovare in essa una virtuosa sintesi.
ItaliaMeteo sarà  un punto di saldatura e unificazione: la sede centrale sarà infatti a Bologna, città “storica” della meteorologia italiana, scelta anche in ragione della presenza di una prestigiosa Università, di vari qualificati istituti del CNR e dell’ENEA, nei quali si sono affermate negli anni diverse iniziative di primaria importanza nell’ambito della formazione e della ricerca in meteorologia. L’Emilia-Romagna vanta anche uno dei primi e più attivi servizi idro-meteo-climatici regionali. Non a caso Bologna si è già aggiudicata anche la sede del Centro di calcolo del Centro meteorologico europeo (ECMWF), che entrerà in piena operatività nel 2021.

METEOROLOGI SI DIVENTA: OPPORTUNITÀ E LAVORO
In un contesto in cui il comparto dei servizi meteorologici e climatologici cresce, e con esso il fabbisogno di nuovo personale qualificato, anche le altre componenti del “sistema” della meteorologia italiana sono chiamate in causa. In primis il settore della formazione e quindi anche l’offerta di formazione universitaria in meteorologia. Questa recente espansione dell’offerta formativa nel settore meteo-climatologico risponde da un lato al crescente interesse, molto diffuso fra i giovani, verso i temi dell’atmosfera e del clima, e dall’altro alla crescita di opportunità di impiego, non solo nei servizi pubblici – compresa ItaliaMeteo – ma anche e soprattutto nella libera professione e nell’impresa.
Lo sviluppo della professione meteorologica in ambito privatistico non è antitetico, ma anzi complementare e potenzialmente sinergico con la funzione degli enti pubblici istituzionalmente preposti. In tal senso un proficuo confronto pubblico-privato può esser un utile stimolo allo sviluppo del settore, come lo è già in altri comparti, quali la sanità, la scuola e i servizi di trasporto. Sarà fondamentale a tal proposito la condivisone sempre più aperta dei dati.