Tempesta di neve negli USA: operatori sanitari bloccati vaccinano automobilisti per non perdere le dosi [FOTO]

Incredibile quando accaduto negli USA: restano bloccati con dosi di vaccino nella neve e decidono di farle agli automobilisti per non perderle

  • Foto Angela Weiss / Ansa
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  • Foto Spencer Platt /Ansa
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MeteoWeb

Un gruppo di operatori sanitari dell’Oregon si è trovato intrappolato su un’autostrada durante una tempesta di neve questa settimana. A bordo del loro mezzo avevano sei dosi di un vaccino COVID-19 quasi in scadenza. I vaccini erano già stati aspirati nelle siringhe e il team della Josephine County Public Health sapeva che dovevano essere somministrati prima possibile, altrimenti sarebbe stato necessario gettarli via.

Qui nella contea di Josephine, abbiamo davvero lottato per ottenere vaccini da somministrare alla nostra comunità. Per noi, ogni dose è preziosa. Ogni singola dose è fondamentale“, ha dichiarato Mike Weber, il direttore della sanità pubblica della contea. Il team ha così deciso non farle andare perdute. “Abbiamo iniziato a camminare di portiera in portiera, da veicolo a veicolo, chiedendo se qualcuno fosse interessato” a ricevere il vaccino, come si vede dalla gallery fotografica scorrevole in alto, a corredo dell’articolo.

L’Oregon sta attualmente distribuendo vaccini a popolazioni mirate, inclusi operatori sanitari in prima linea, primi soccorritori, residenti e personale delle strutture di assistenza a lungo termine, insegnanti e operatori di assistenza all’infanzia. L’equipe bloccata dalla neve insieme a decine di altre autovetture, aveva appena gestito una clinica per vaccini a Cave Junction, in Oregon, quando la neve ha iniziato a cadere forte. Somministravano quante più dosi potevano, poi facevano le valigie e si mettevano in viaggio nella speranza di arrivare in tempo alla loro prossima clinica nel vicino Grants Pass. Perché il tempo, nella distribuzione dei vaccini, era tutto. “Siamo arrivati ??in cima alla montagna, e mentre stavamo attraversando il passo, il traffico si è fermato”, ha raccontato Weber. Sapevano che probabilmente sarebbero passate ore prima che potessero muoversi di nuovo. “Avevamo sei siringhe piene di vaccini che avevano un limite di tempo. Il tempo stringeva“, ha detto Weber.  La soluzione da prendere era ovvia. Fortunatamente avevano tutto ciò di cui c’era bisogno, a portata di mano: un medico per determinare se era sicuro somministrare il vaccino, infermieri che potevano fare le iniezioni, i documenti necessari e un’ambulanza in caso di emergenza.

Weber ha spiegato di aver raccolto tutte le informazioni di contatto dei destinatari improvvisati del vaccino, in modo che possano ricevere la seconda dose quando è il momento. La reazione degli automobilisti, racconta, è stata mista. Hanno chiesto ai passeggeri di ben 40 veicoli e hanno trovato solo sei persone disposte a sottoporsi a tampone sul ciglio della strada.

In uno dei veicoli c’era un insegnante che era già stato vaccinato. “Ma il signore con cui era non l’ha fatto. E mi ha chiesto più volte se li stessi prendendo in giro. “È una cosa reale?” o “Dici sul serio?”. E quando alla fine l’ho convinto che quel giorno avrebbe effettivamente ricevuto un vaccino, ha iniziato a ballare sul posto“, ha detto Weber. “E quando il dottore si è avvicinato per fargli delle domande, si è tolto la maglietta ed è saltato fuori dalla macchina e ha disteso subito il braccio, era così eccitato. È stata un’esperienza fantastica”.

Neve a New York, rinviati appuntamenti per vaccini anti-Covid Cancellati il 70-80% dei voli 

E pensare che a New York, proprio a causa della neve, molti di coloro che dovevano sottoporsi al vaccino, hanno dovuto rimandare. La neve infatti imbianca la Grande Mela e crea problemi al trasporto aereo: circa il 70-80% dei voli negli scali di John F. Kenndy, LaGuardia e Newark sono stati cancellati. Rimandati anche tutti gli appuntamenti per i vaccini per il Covid: i centri per le vaccinazioni sono chiusi, cosi’ come e’ vietato il traffico non essenziale sulle strade. La tempesta di Neve che si sta abbattendo sulla costa orientale degli Stati Uniti, con abbondanti nevicate da Washington e Philadelphia, potrebbe essere la quinta maggiore nella storia di New York, con fino a 60 centimetri di Neve previsti.

Tempesta di neve nel nordest

E le tempeste di neve, negli USA, non sono ancora finite. Dopo giorni di temperature gelide, il Nordest degli Usa si prepara all’arrivo di una tempesta che potrebbe portare tormente e circa 30 centimetri di neve in molte zone, causando problemi di viaggio nei prossimi giorni. L’arrivo del maltempo sta già avendo un impatto sulle vaccinazioni contro il coronavirus a New York e in New Jersey, con diversi appuntamenti di lunedì annullati e riprogrammati. E a Washington neve e freddo hanno portato il presidente Usa Joe Biden a rinviare una visita al dipartimento di Stato che era in programma per lunedì: un funzionario della Casa Bianca ha fatto sapere che la visita dovrebbe essere riprogrammata nel corso di questa settimana. A New York, nonché in New Jersey e Connecticut sono attesi fra 2,5 e 7,5 centimetri di neve all’ora. In gran parte della regione si attendono fra 30 e 45 centimetri di neve.

La tempesta ha già ricoperto di neve il Midwest: a Chicago domenica mattina erano già caduti 18 centimetri di neve, portando alla cancellazione di circa 200 voli nei due aeroporti della città; in Wisconsin in alcune località la neve caduta ha raggiunto i 38 centimetri. È atteso anche che la tempesta porti venti forti, con raffiche fra 55 e 80 chilometri orari, sufficienti a sradicare alberi.

E chissà che, in mezzo alle altre tempeste previste, non capiti di nuovo alle persone bloccate di avere la ‘fortuna’ di vedersi somministrare un vaccino anti Covid, senza necessità di lunghe liste d’attesa.

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