Asteroide Apophis, nessun rischio di impatto con la Terra per il prossimo secolo: nuove informazioni sull’orbita dopo il passaggio ravvicinato del 6 marzo

Per almeno un secolo non c'è nessun rischio di impatto con la Terra per l'asteroide Apophis: l'ESA sta rimuovendo la roccia spaziale dalla lista degli oggetti pericolosi per il nostro pianeta

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Con un diametro stimato di circa 350 metri, l’asteroide Apophis ha sempre fatto molto parlare di sé perche’ piu’ volte si e’ temuto che la sua orbita lo portasse a collidere con la Terra. Dopo la sua scoperta nel 2004, si parlava di due possibili collisioni: una nel 2029 e una nel 2036, ma queste ipotesi, in seguito, sono state escluse dagli astronomi. Rimaneva una terza probabile e preoccupante data di collisione per il 2068.

Ora, dopo 17 anni di osservazioni e analisi dell’orbita, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sta rimuovendo l’enorme roccia spaziale dalla sua lista dei corpi celesti che possono rappresentare un rischio per la Terra. “Osservazioni radar di Apophis che sono state effettuate all’inizio di marzo dal Goldstone Deep Space Communications Complex della NASA in California e dal Green Bank Observatory , West Virginia, hanno fornito dati sufficienti sull’orbita del famigerato asteroide per escludere finalmente, con certezza, qualsiasi impatto sulla Terra per almeno 100 anni, si legge in una nota dell’ESA.

Queste ultime osservazioni sono state possibili poiche’ l’asteroide ha effettuato un passaggio ravvicinato il 6 marzo scorso, passando ad una distanza di circa 17 milioni di chilometri dalla Terra (44 volte la distanza dalla Luna). Sebbene l’asteroide fosse ancora ragionevolmente lontano, gli astronomi hanno potuto misurare con precisione la sua distanza e perfezionare la sua orbita prima del suo prossimo passaggio molto ravvicinato, che avverrà venerdi’ 13 aprile 2029, quando Apophis passera’ a meno di 35.000 km dalla Terra e sara’ visibile ad occhio nudo. Dieci volte piu’ vicino della Luna, Apophis sara’ piu’ vicino dei satelliti in orbita nell’anello geostazionario.

Conosciamo la posizione e l’orbita dei pianeti con una certa precisione, ma per oggetti piu’ piccoli come gli asteroidi c’e’ sempre qualche incertezza nelle loro traiettorie. Inoltre, quando gli asteroidi passano accanto a oggetti massicci con enormi forze gravitazionali, il loro percorso viene alterato e questa incertezza nella loro traiettoria viene amplificata. Prima che venissero effettuate le ultime misurazioni radar di Apophis, la sua orbita era stata compresa con sufficiente precisione per prevedere una serie di approcci ravvicinati sicuri nei prossimi decenni. Alla distanza che avrà il 13 aprile 2029, la gravita’ terrestre avra’ un impatto notevole su Apophis, alterandone il percorso e amplificando l’incertezza nella sua orbita e nei possibili impatti futuri.

Cio’ che non si sapeva in precedenza e’ se il sorvolo del 2029 avrebbe alterato l’orbita di Apophis proprio nel modo “giusto” per farlo collidere con la Terra in un’orbita futura attorno al Sole. Per fare cio’, Apophis passerebbe attraverso quello che viene chiamato un ‘buco della serratura gravitazionale’, portando a un potenziale (ma ancora molto improbabile) impatto nel 2068. “Con il supporto di recenti osservazioni ottiche e osservazioni radar, l’incertezza nell’orbita di Apophis e’ crollata da centinaia di chilometri a una manciata di chilometri quando proiettata al 2029“, spiega Davide Farnocchia del Center for Near Earth Object Studies (CNEOS) della NASA. Le ultime osservazioni radar hanno permesso di ridurre l’incertezza ad un livello tale che anche con gli effetti di alterazione dell’orbita del prossimo passaggio del 2029, qualsiasi possibilità di impatto nel 2068 o dopo è stata esclusa.