Canale di Suez ancora bloccato: l’enorme cargo è ancora incagliato, massiccia congestione di navi

Le operazioni di "sbloccaggio" del Canale di Suez, dove si è arenata la nave portacointaner Ever Given, si stanno rivelando più complicate del previsto

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Nonostante l’ipotesi di un rapido “ritorno alla normalità“, entro 24 ore, le operazioni di “sbloccaggio” del Canale di Suez, dove si è arenata la nave portacointaner Ever Given nella giornata di martedì, si stanno rivelando più complicate di quanto le autorità egiziane potessero immaginare: si sta entrando nel 3° giorno di blocco della rotta marittima che collega il Mar Mediterraneo all’Oceano Indiano e non si esclude che le operazioni possano prolungarsi fino a una settimana, soprattutto se dovesse rendersi necessario lo scarico delle merci trasportate dalla nave battente bandiera panamense.
Nel frattempo, almeno 150 navi cariche di petrolio, parti di automobili e beni di consumo attendono di potere attraversare il Canale, dove transitano normalmente circa 50 navi al giorno, e che rappresenta la via preferita per un terzo del traffico mondiale di portacontainer di grandi dimensioni.

Dopo una breve pausa notturna, gli sforzi per spostare l’Ever Given, un gigante da 220.000 tonnellate e 400 metri di lunghezza, sono ripresi questa mattina, ha spiegato il fornitore di servizi del Canale di Suez Leth Agencies. Le draghe hanno ripulito la sabbia e il fango intorno all’imbarcazione, mentre diversi rimorchiatori stanno tentando di spostare ulteriormente la nave, già adagiata lungo una sponda del Canale.
A complicare ulteriormente la situazione anche il maltempo, dalla tempesta di sabbia che si è abbattuta nella regione e che ha causato l’incidente, alla bassa marea delle ultime ore.