Draghi: “Mi vaccinerò con AstraZeneca”, Figliuolo e Curcio si vaccinano domani. Boris Johnson ha ricevuto la prima dose

"Non ho ancora fatto la prenotazione, ma mi vaccinerò con AstraZeneca", ha detto Mario Draghi. Per Figliuolo e Curcio, vaccinazione domani

Boris Johnson ha dato l’esempio e presto sarà seguito da Mario Draghi, Francesco Paolo Figliuolo e Fabrizio Curcio. Dopo il caos nato intorno al vaccino AstraZeneca e le conferme arrivate dall’EMA e dall’Oms, la maggior parte dei Paesi sta riprendendo le somministrazioni del vaccino anglo-svedese e alcune personalità politiche stanno dando il buon esempio.

Non ho ancora fatto la prenotazione, ma la mia classe di età è entrata” tra quelle che possono accedere alle vaccinazioni, “lo farò e farò Astrazeneca, certo. Mio figlio l’ha fatto l’altro ieri a Londra, non c’è nessun dubbio, nessuna prevenzione”, ha detto il premier Mario Draghi, rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa.

Il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio si vaccineranno domani, sempre con il siero di Astrazeneca. La somministrazione e’ prevista alle 10 alla citta’ militare della Cecchignola a Roma. Sia Figliuolo sia Curcio, sottolinea una nota della struttura commissariale, “si sottoporranno al vaccino Astrazeneca contro il Covid-19, nell’ambito della regolare programmazione vaccinale”.

boris johnson
Foto di Jessica Taylor / UK Parliament / Ansa

Intanto, oggi il premier britannico, Boris Johnson, ha ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca. “Grazie a tutti gli scienziati, al personale medico e ai volontari che hanno contribuito a rendere possibile tutto questo”, ha scritto su Twitter, aggiungendo che “il vaccino e’ la cosa migliore che possiamo fare per tornare alle vite che ci mancano cosi’ tanto. Facciamolo”. “Letteralmente, non ho sentito niente. È andata bene, è stato molto veloce“, ha detto Johnson dopo la vaccinazione all’ospedale St. Thomas di Londra. “Non posso che raccomandare davvero caldamente a tutti, quando ricevete la notifica per ricevere la dose, per favore presentatevi per farvela somministrare, è la cosa migliore per voi, per la vostra famiglia e per tutte le altre persone”, ha aggiunto. Durante la prima ondata della pandemia, nell’aprile dell’anno scorso, Johnson, 56 anni, era stato contagiato e ricoverato in ospedale.