Etna, decreto Draghi: mobilitazione della Protezione civile e fondi per gli eccezionali eventi eruttivi

Eruzioni Etna: mobilitazione della protezione civile con "il possibile aggravamento della situazione in vista del persistere degli eventi"

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Nella notte, l’Etna ha generato il 13° parossismo in meno di un mese. L’attività al vulcano attivo più alto d’Europa aveva iniziato ad intensificarsi già a dicembre, ma nelle ultime settimane i parossismi si susseguono quasi ogni giorno. Ora arriva il decreto, firmato dal premier Mario Draghi, a sostegno della Sicilia e delle aree interessate dalle eruzioni.

Nel decreto si sottolinea che il territorio etneo, dal 16 febbraio 2021, e‘ “interessato da continui episodi parossistici, forti esplosioni, colate e fontane di lava che hanno causato ripetute ricadute di materiale piroclastico su numerosi centri abitati del comprensorio etneo determinando una grave situazione di pericolo per l’incolumita’ delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati”.

Nel decreto, è stata disposta la “mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale della protezione civile in supporto della Regione Siciliana” per “gli eccezionali eventi connessi all’attivita’ dell’Etna” dal 16 febbraio scorso e per “concorrere all’assistenza e al soccorso alla popolazione colpita dagli eventi“. Si dispone anche “l’assegnazione di contributi per il concorso alla copertura finanziaria degli oneri sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile mobilitate“. La mobilitazione e’ motivata, nel decreto, anche con “il possibile aggravamento della situazione in vista del persistere degli eventi” e ricordando che era stata “richiesta il 7 marzo scorso dal Presidente della Regione Siciliana“.

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