L’Etna ha iniziato il suo 16° parossismo dal 16 febbraio scorso. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che è in corso una fontana di lava al Cratere di Sud-Est. In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperde in direzione Sud-Sud Ovest. L’ampiezza media del tremore vulcanico mostra valori elevati con tendenza all’incremento. Anche l’attività infrasonica risulta sostenuta sia nel tasso di accadimento che nell’energia degli eventi. Si registrano deboli oscillazioni nella componente radiale della stazione Tilt sommitale ECP (Cratere del Piano), non si registrano variazioni significative alle altre stazioni delle reti Tilt e GNSS.
Il vulcano sta provocando fortissimi boati che vengono avvertiti a Catania e nell’area circostante come un terremoto continuo. Questa situazione è favorita dal vento di tramontana che spinge le onde di pressione generate dalle esplosioni delle bolle di lava verso sud, quindi sulla città capoluogo.
Un terremoto di magnitudo 2 si è verificato alle 20:03 con di oggi, martedì 23 marzo, con epicentro a Zafferana Etnea, ad appena 1,1km di profondità, poco prima che l’INGV comunicasse l’inizio dell’attività stromboliana e dunque del 16° parossismo dell’ultimo mese.


















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