Continua l’eruzione del vulcano Fagradalsfjall, nella Penisola di Reykjanes, nell’Islanda sudoccidentale. Il sito dell’eruzione è in una valle a circa 4,7km dalla costa orientale della penisola. La città costiera di Grindavík è l’area popolata più vicina al sito dell’eruzione, ubicata circa 10km a sud-ovest.
Al momento, l’attività di fontane di lava è bassa, comunica l’Istituto Meteorologico Islandese (IMO). Non è stata rilevata cenere vulcanica ma sono stati rilevati gas vulcanici (anidride solforosa) alla fonte dell’eruzione. L’inquinamento da gas non dovrebbe avere un impatto significativo sul benessere e sulla salute dei residenti della Penisola di Reykjanes e nell’area della capitale nei prossimo giorni, secondo l’IMO.
Nella gallery scorrevole in alto e nei video in fondo all’articolo, alcune delle immagini più belle dell’eruzione in corso.
La lava scorre in una valle chiusa, quindi, i gas vulcanici letali, molti dei quali sono più pesanti dell’aria, possono accumularsi nelle aree meno elevate. I crateri vulcanici ora sono alti diversi metri e possono essere instabili e crollare senza preavviso, con la conseguenza che i flussi di lava possono improvvisamente cambiare direzione. Possono verificarsi esplosioni laddove la lava scorre su un terreno in cui è presente d’acqua, il che potrebbe scagliare lava in diverse direzioni.
L’attività sismica è minore e diffusa intorno all’area del vulcano Fagradalsfjall. Ieri, 20 marzo, sono stati rilevati oltre 500 terremoti, il più forte dei quali si è verificato alle 17:21 a nord-est del vulcano, con magnitudo 2.8.
Il Consiglio Scientifico per la Protezione Civile islandese si è riunito ieri per valutare gli ultimi sviluppi dell’eruzione vulcanica. Dall’incontro, è emerso che i possibili sviluppi sono:
- l’eruzione diminuirà gradualmente e terminerà nei prossimi giorni o nelle prossime settimane.
- Potrebbero aprirsi nuove fessure vulcaniche sul sito dell’eruzione o lungo l’intrusione di magma vicino al vulcano Fagradalsfjall.
- La probabilità di un grande terremoto vicino al vulcano Fagradalsfjall si è ridotta a causa dell’attività vulcanica in corso.
- Nel sistema vulcanico Brennisteinsfjöll, ad est del vulcano Fagradalsfjall, potrebbe innescarsi un terremoto fino a magnitudo 6.5.
Questa è la prima eruzione nella penisola di Reykjanes dal XII secolo a oggi. Con 32 sistemi vulcanici considerati attivi, il numero più alto d’Europa, l’Islanda è sede di un’intensa attività vulcanica, con una media di un’eruzione ogni cinque anni. L’isola si trova sulla dorsale medio atlantica, che separa la placca tettonica eurasiatica da quella nordamericana, i cui spostamenti sono alla base delle frequenti eruzioni. L’avvenimento più recente risale all’agosto 2014, quando un fenomeno eruttivo, durato sei mesi, interessò il sistema vulcanico di Bardarbunga, in un’area disabitata al centro dell’isola.

















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