I bollettini della Protezione Civile per il 10-11 marzo: il maltempo si sposta al Sud, ancora qualche nevicata sull’Appennino Centrale

Il maltempo si sposterà al Sud nella giornata di domani, quando persisterà ancora qualche nevicata sull'Appennino Centrale: i bollettini della Protezione Civile

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Il maltempo che da ieri sta colpendo con forza le regioni centrali, portando la neve anche a bassa quota in Abruzzo, da domani si sposterà al Sud, portando piogge su Basilicata e Calabria tirreniche e sulla Sicilia settentrionale. Ancora qualche nevicata al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino centrale. La conferma sul maltempo di domani arriva dai consueti bollettini di vigilanza meteorologica nazionale emessi oggi dal servizio meteorologico della Protezione Civile, che non ha ritenuto di dover lanciare un nuovo avviso di allerta meteo ma ha comunque evidenziato nei bollettini il persistere del maltempo anche nella giornata di domani, mercoledì 10 marzo.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il giorno 09 marzo 2021

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Campania, con quantitativi cumulati moderati;
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Marche e Lazio meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale, Basilicata occidentale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– isolate, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Sardegna, Umbria, resto di Marche, Basilicata e Lazio, su Puglia centrale, Calabria settentrionale, Sicilia occidentale, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino umbro-marchigiano e abruzzese e su quello del Lazio nord-orientale, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti; al di sopra dei 1100- 1400 m sul resto dell’Appennino centrale, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 700-1000 m sui settori alpini orientali, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: localmente forti dai quadranti settentrionali su Liguria, Toscana, Sardegna, alto Lazio e
sulle coste dell’Adriatico centro-settentrionale; localmente forti dai quadranti meridionali sulla
Campania.
Mari: molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna e localmente il Tirreno e l’Adriatico.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il giorno 10 marzo 2021

Precipitazioni:
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori occidentali di Basilicata e Calabria e su Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del Meridione e su basso Lazio, Abruzzo, Molise e settori settentrionali ed orientali della Sardegna, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo deboli, in rapida attenuazione.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: massime in calo, localmente sensibile, su Puglia, Basilicata e Calabria.
Venti: tendenti a forti settentrionali sulla Puglia e su Basilicata e Calabria; localmente forti settentrionali su Sardegna, resto del meridione e su Lazio, Abruzzo, Molise.
Mari: molto mossi tutti i bacini centro-meridionali, fino a localmente agitato nella prima parte della giornata il Mare di Sardegna.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il giorno 11 marzo 2021

Precipitazioni: dal pomeriggio isolate o sparse, anche a carattere di rovescio, su Liguria centro-orientale, Alta Toscana, Valle d’Aosta e settori alpini settentrionali del Piemonte, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra di 800-1000 m sulle zone alpine occidentali.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in calo, localmente sensibile, su tutte le regioni centro-meridionali, con valori localmente bassi.
Venti: forti settentrionali sulla Puglia e localmente sul resto del Sud, in attenuazione pomeridiana; tendenti a localmente forti sud-occidentali su Liguria, Sardegna settentrionale, coste di Toscana e Lazio e sui settori appenninici settentrionali.
Mari: generalmente molto mossi i bacini meridionali, localmente agitato lo Ionio settentrionale, in attenuazione; tendente a molto mossi il Mar Ligure ed il Tirreno settentrionale.