Non ce l’ha fatta Augusta Turiaco, insegnante di 54 anni, docente di Musica: è morta al Policlinico di Messina dov’era ricoverata in Rianimazione.
Lo scorso 11 marzo – ha spiegato dall’avvocato Daniela Agnello – aveva assunto il vaccino AstraZeneca all’hub in Fiera ed era in ottime condizioni di salute, in assenza di patologie, allergie e controindicazioni. Dopo la somministrazione la donna aveva accusato febbre alta oltre 39°C – ha ricostruito il legale – e fortissimi mal di testa.
Sabato 20 marzo erano state effettuate delle analisi di laboratorio il cui risultato aveva evidenziato un quadro clinico preoccupante: i valori indicavano la presenza di una trombosi e una grave trombocitopenia.
Ricoverata d’urgenza al Policlinico, dalla tac con risonanza magnetica e dall’angiotac era risultato un quadro clinico grave: trombosi all’aorta iliaca, alla vena porta, alla giugulare, un’embolia polmonare ed una trombosi a livello encefalico. E’ sopraggiunta un’emorragia cerebrale, e la donna è stata anche sottoposta a due interventi chirurgici.
Augusta Turiaco lascia due figli, due genitori e due fratelli. Come estremo gesto d’amore, Augusta ha manifestato la volontà di donare i propri organi.
“Augusta Turiaco – scrive la famiglia – era una persona straordinaria nella sua normalità che ha trascorso la Sua vita prima tra le sale di concerto e poi tra i banchi di scuola come insegnante. Cittadina e donna onesta, nelle scorse settimane si era sottoposta con entusiasmo alla campagna vaccinale, salvo poi vedersi coinvolta in un incubo che ha avuto purtroppo esito infausto. Lascia dietro di sé due figli, due genitori e due fratelli che si porteranno dietro il ricordo di una donna forte e presente, capace di far fronte con coraggio alle difficoltà della vita“. La famiglia ringrazia “di cuore l’encomiabile sforzo dei medici del Policlinico di Messina che hanno seguito incessantemente la vicenda, facendo il possibile. La famiglia, nonostante le ombre emerse, sulle quali chiede comunque venga fatta luce, invita la cittadinanza a non sottrarsi alla campagna vaccinale consapevole della sua importanza, considerate le contingenze pandemiche. Come estremo gesto d’amore Augusta Turiaco aveva manifestato la volontà di donare i propri organi“.


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