Un uomo di 63 anni, dipendente del liceo “Santi Apostoli” di Napoli, positivo a SARS-CoV-2 è morto ieri all’ospedale Cardarelli: i familiari hanno presentato una denuncia-querela, in un primo momento per lesioni colpose e, dopo il decesso, per omicidio colposo, nella quale viene che spiegato che “la gravissima situazione clinica” dell’uomo era “originata dalla somministrazione del vaccino AstraZeneca e proseguita con le cure date dal medico di base e dalla riscontrata positività al Covid nell’ospedale Cardarelli“. L’uomo aveva ricevuto il vaccino il 26 febbraio nel centro vaccinale della Mostra d’Oltremare, nell’ambito della campagna vaccinale per il personale scolastico. Secondo i familiari, assistiti dall’avvocato Emilio Coppola, Ciro Castellano, iperteso, negli istanti immediatamente successivi alla somministrazione del vaccino aveva avvertito dolori al braccio, poi, il 4 marzo – si legge nella denuncia-querela – ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie, sottoponendosi a tampone che ha dato esito negativo. Nonostante una cura in casa basata su due medicinali prescritti dal medico di base, le condizioni dell’uomo non sono migliorate, situazione che ha spinto nella notte tra il 7 e l’8 marzo i familiari a contattare i sanitari del 118 che lo hanno trasportato al pronto soccorso del Cardarelli: qui è stato sottoposto a tampone che ha dato esito negativo, ma, secondo i familiari, “venne ritenuto non valido e per tale ragione, nella serata dell’8 marzo, venne nuovamente ripetuto il tampone, il quale dava esito positivo“.
Il 10 marzo, hanno ricostruito i familiari, “siamo stati contattati dai medici del reparto che ci informavano che la situazione clinica del nostro congiunto era degenerata e, per tale ragione, venivano costretti a trasferirlo nel reparto di terapia intensiva“. Il 17 marzo “il quadro clinico appariva irreversibile e proiettato ad esito infausto“. I familiari hanno precisato nella querela che Castellano “prima della somministrazione del vaccino e della conseguente cura godeva di buona salute e non ha mai avuto problemi respiratori“, pertanto, hanno concluso, “nutriamo forti dubbi sulla correttezza delle cure cui è stato sottoposto, soprattutto in considerazione del fatto che era negativo al Covid all’atto di accesso al pronto soccorso“.
Morto 22 giorni dopo il vaccino, la famiglia di Ciro Castellano denuncia: “E’ omicidio colposo”
Il caso di Ciro Castellano, morto 22 giorni dopo il vaccino anti-Covid: i familiari hanno presentato una denuncia-querela per omicidio colposoFoto di Matteo Bazzi / Ansa
