Una nave sospesa sopra il mare in Cornovaglia: la rara illusione ottica potrebbe spiegare il mistero dell’affondamento del Titanic

Questa nave che appare sospesa sopra il mare in Cornovaglia è un esempio di un’illusione ottica nota come “Fata Morgana”: potrebbe spiegare anche il disastro del Titanic

MeteoWeb

Una gigantesca petroliera sospesa sopra l’oceano: questa straordinaria vista ha lasciato sbalordito David Morris. L’uomo si è imbattuto nell’incredibile scena durante una passeggiata lungo la costa inglese, per la precisione vicino Falmouth, in Cornovaglia. L’effetto è un esempio di un’illusione ottica nota come “miraggio superiore” o “Fata Morgana”. Queste illusioni sono abbastanza comuni nell’Artico ma possono verificarsi anche negli inverni del Regno Unito, sebbene siano rare, a patto che ci siano le giuste condizioni.

L’illusione è causata da un fenomeno meteorologico noto come inversione termica. Normalmente, la temperatura dell’aria si abbassa all’aumentare dell’altitudine. Durante un’inversione termica, l’aria calda si trova sopra una banda di aria più fredda, creando il caos con la nostra percezione visiva.

Foto di Saverio Spinelli

L’inversione in Cornovaglia è stata causata dall’aria fredda sopra il mare relativamente freddo con aria calda più in alto. Poiché l’aria fredda è più densa di quella calda, ha un indice di rifrazione più alto. Nel caso della “nave sospesa” in Cornovaglia, questo significa che i raggi di luce provenienti dalla nave sono piegati verso il basso mentre attraversano l’aria più fredda, in direzione di un osservatore sulla costa, cambiando il modo in cui appare un oggetto distante. Questo fa apparire la nave in una posizione più alta di quella reale, in questo caso al di sopra della superficie del mare.

“I miraggi superiori possono produrre diversi tipi di immagine: qui una nave lontana sembra fluttuare sopra la sua attuale posizione, ma a volta un oggetto al di sotto dell’orizzonte può diventare visibile”, spiega David Brain, meteorologo della BBC. Fotografi in tutto il mondo hanno catturato immagini incredibili di navi e altre imbarcazioni che sembravano fluttuare a mezz’aria grazie ai miraggi superiori, ma anche isole fantasma, UFO e città nel cielo.

L’affondamento del Titanic

Tim Maltin, storico e autore di 3 libri sulla tragedia del Titanic, crede che uno di questi rari eventi fece sì che l’iceberg di 30 metri che affondò il transatlantico non fosse avvistato in tempo. “Il Titanic affondò nelle acque gelide della Corrente del Labrador nel Nord Atlantico, circondato da decine di grandi iceberg, alcuni dei quali alti fino a 60 metri. Ma sopra il livello della parte superiore di quegli iceberg si diffuse aria molto più calda dalle vicine acque più calde della Corrente del Golfo, intrappolando l’aria fredda al di sotto. Questo creò le stesse condizioni di inversione termica sul sito dello schianto del Titanic viste recentemente lungo la costa della Gran Bretagna, creando una fascia di leggera foschia sopra la quale le navi sembravano fluttuare nel cielo”, ha spiegato Maltin a The Sun.

L’aria calda sopra l’aria fredda, come detto, piega la luce e alza un finto orizzonte sopra una banda di foschia e questo potrebbe aver oscurato l’iceberg alla vista dell’equipaggio del Titanic fin quando ormai era troppo tardi, con la nave che si schiantò sulla massa di ghiaccio per affondare poco dopo. Maltin ha dichiarato che “diverse navi che attraversarono l’area in cui affondò il Titanic, prima e dopo la tragedia, registrarono una rifrazione anomala e miraggi all’orizzonte”.

“La notte in cu affondò il Titanic era calma e limpida ma le vedette del Titanic notarono la striscia del miraggio che appariva come una fascia di foschia che si estendeva tutto intorno all’orizzonte, mentre entravano nell’inversione termica. Il Titanic non rallentò perché il meteo era così sereno che il suo capitano si aspettava di vedere il ghiaccio in tempo per evitarlo. Ma l’effetto ottico dell’apparente banco di nebbia ridusse il contrasto tra gli iceberg e il cielo e il mare al di là di essi. In quell’occasione, l’aria molto fredda vicino al mare fece apparire l’orizzonte lontano più alto del normale”, ha spiegato Maltin.

L’esperto crede anche che le insolite condizioni meteo abbiano fatto fallire una possibile missione di soccorso da parte della vicina SS Californian, dopo che il Titanic era affondato quel 15 aprile del 1912, uccidendo oltre 1.500 persone. “Quel che è ancora più tragico è che l’orizzonte sollevato in modo anomalo dietro il Titanic lo fece apparire alla vicina Californian come una nave di 120 metri a soli 8km di distanza, mentre in realtà era il Titanic da 240 metri, che stava affondando a circa 16km di distanza. Quell’illusione ottica fece credere al capitano della Californian che quella che pensavano fosse una nave vicina relativamente piccola non avesse radio, poiché sapevano che l’unica nave nell’area dotata di radio quella notte era il Titanic. Quindi la California inviò segnali al Titanic tramite segnali Morse, ma l’aria stratificata nell’inversione termica fece sì che i segnali Morse tra le due navi sembrassero fanali in testa d’albero che sfarfallavano in maniera casuale”, aggiunge Maltin.

“Questi insoliti fenomeni ottici causarono errori di comprensione sulla Californian, che significarono che la nave più vicina al Titanic non intraprese alcuna azione per salvare i suoi 2.200 passeggeri dalle acque gelide del Nord Atlantico”, conclude Maltin. L’affondamento del Titanic rimane uno dei peggiori disastri marittimi del mondo in tempo di pace.