Previsioni Meteo, lotta tra anticiclone e irruzioni fredde da metà mese: verso il colpo di coda dell’inverno

Previsioni meteo: confermato il rischio di colpi di coda invernali per molte regioni tra 16 e 17 marzo. Gli ultimi aggiornamenti dai modelli

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Dopo il maltempo delle prossime ore e dei giorni prossimi, fino a mercoledì, le previsioni meteo computano un repentino e  generale miglioramento. Dai settori occidentali del nostro bacino, infatti, potrebbe tornare a farsi strada l’alta pressione che, dal 11 al 12/13 marzo, potrebbe portare una fase più stabile e asciutta in via generale. Tuttavia, potrebbe non essere un miglioramento duraturo. I forecasts modellistici, infatti, continuano a proporre da una parte, sì, il recupero anticiclonico da Ovest, ma, dall’altra, anche un forcing atlantico centrale e tale da poter sollevare oltremodo verso latitudini settentrionali il promontorio anticiclonico. Insomma, potrebbe prospettarsi una fuga più settentrionale che non orientale dell’alta pressione e venir fuori una configurazione meridiana che potenzialmente potrebbe aprire la strada a correnti fredde o anche piuttosto fredde per il periodo. Infatti, sui settori baltici e scandinavi, continuerebbe a stazionarie un centro depressionario di matrice artica contenente in sé, quindi, aria molto fredda. Essa, in presenza di un’alta pressione in fuga meridiana verso il Regno Unito e il Centro Ovest Europa, potrebbe trovare una spalla di appoggio sul lato orientale anticiclonico e tentare incursioni verso le medie e basse latitudini anche mediterranee centro orientali e Italiane.

Allo stato attuale di dati, nell’obiettivo della possibile saccatura fredda baltica entrerebbe senz’altro anche l’Italia, unitamente alle regioni balcaniche, a quelle elleniche e poi naturalmente a quelle orientali.  Nelle simulazioni, tuttavia,  appare ancora posto fumoso lo scenario possibile per dopo metà mese, con ipotesi di nuclei freddi che riuscirebbero ad infiltrarsi efficacemente verso le nostre regioni del medio-basso Adriatico e meridionali, portando un calo termico generale e anche condizioni simili invernali, con rischio neve a quote medio basse; qualche altra ipotesi darebbe l’alta pressione, sì più concentrata su Centro Ovest Europa, ma che potrebbe proteggere ancora buona parte d’Italia, magari permettendo qualche refolo freddo solo verso le regioni del medio-basse adriatico e meridionali, tuttavia senza grosse altre conseguenze. Al di là delle dinamiche possibili, queste più nel dettaglio riuscirebbero a essere meglio inquadrate tra 2-3 giorni, la minaccia di nuovi attacchi freddi verso l’Italia a partire da dopo metà mese resta piuttosto concreta.

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