Previsioni Meteo per la seconda parte di marzo: tendenza più fredda prima dell’equinozio

Previsioni meteo: potrebbe andare a vuoto il primo tentativo di azione invernale per la prossima settimana, ma minacce fredde e instabili incombono da metà mese

Indagare il lungo periodo in questa fase stagionale comporta certamente più incertezza di quanto non accada in altre fasi. Già di per sé cercare di cogliere possibili evoluzione bariche oltre i 7/8 giorni comporta un’ alea elevata per ovvie ragione di promiscuità dei dati, se poi questo tentativo lo si fa nella fase di trapasso tra inverno e primavera, l’alea aumenta oltremodo, perché in questa fase entrano in gioco molti fattori termici, in parte legati all’inverno in parte legate alla nuova stagione primaverile che avanza. Tuttavia, ci sono modelli matematici appositamente tarati sull’indagine nel lungo periodo per cui in base ai dati da essi forniti si può comunque azzardare a ipotizzare le anomalie bariche di massima, non già di fare previsioni meteo stricto sensu.  Ebbene, fatta questa dovuta premessa, negli aggiornamenti ultimissimi Long Range del modello europeo ECMWF,  si colgono interessanti novità. Intanto, la rottura del periodo anticiclonico annunciato da diversi giorni a iniziare dal 6/7 marzo e poi a fasi alterne nei giorni successivi, è confermata, con previsioni meteo all’insegna di più nubi, anche di locali precipitazioni irregolarmente distribuite sull’Italia e con calo termico che probabilmente riguarderà in maniera un po’ più pronunciata le regioni settentrionali, meno il resto d’Italia.

A questo giro, quindi, la componente più fredda pur computata in qualche indagine trascorsa, potrebbe essere meno impattante. Però, stando sempre alle simulazioni del modello europeo, i tentativi di azioni fredde continentali non si fermerebbero. Fino a metà mese, probabilmente, potrebbe prevalere un’azione instabile più di matrice nordatlantica, quindi meno fredda o solo relativamente fredda per alcuni settori, ma, a seguire, potrebbero realizzarsi le condizioni per un blocco anticiclonico più sostanzioso e medio-alto alla circolazione oceanica e, di converso, per una messa in moto d’aria più fredda continentale all’indirizzo del centro Europa e anche di gran parte del Mediterraneo centrale. Stando alle simulazioni matematiche, potrebbero via via concretizzarsi, soprattutto da metà mese e poi verso la prima parte della terza decade di marzo, anomalie bariche del tipo rappresentato nell’immagine in evidenza. Se le attuali proiezioni di dette anomalie, quindi, beninteso, non previsioni meteo, ma solo ipotesi su anomalie bariche, dovessero trovare ulteriori riscontri negli aggiornamenti successivi, sul Mediterraneo centrale e sull’Italia potrebbero realizzarsi pronunciati colpi di coda invernali, magari solo in lieve posticipo. La redazione di MeteoWeb continuerà a monitorare l’evoluzione del tempo nel medio-lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.