Il traffico scorre nuovamente nel Canale di Suez, dopo che ieri la portacontainer Ever Given è stata disincagliata, ma ci sono ancora oltre 350 navi in attesa di passare. Le autorità sperano che l’accumulo venga risolto entro venerdì ma secondo alcuni esperti i tempi potrebbero essere molto più lunghi.
La compagna di navigazione Maersk, la più grande al mondo, ha avvertito che potrebbero essere necessari mesi per risolvere i ritardi e riportare alla normalità le catene di approvvigionamento mondiali: “Anche quando il canale verrà riaperto, gli effetti a catena sulla capacità e sulle attrezzature globali sono significativi e il blocco ha già innescato una serie di ulteriori interruzioni e accumuli nel trasporto marittimo globale che potrebbero richiedere settimane, forse mesi, per svelarsi“.
Per Michelle Wiese Bockmann, del quotidiano specializzato Lloyd’s List, ci vorranno settimane per smaltire la fila che si è accumulata, e va considerata anche “la questione dei portacontainer che arriveranno tutti insieme nei porti europei, causando ingorghi e ritardi che si riverseranno su tutto il settore del trasporto“. “Ritarderà il ritorno dei container vuoti in Cina e in Asia per caricare le merci, e quindi ci sarà congestione in quei porti“.
Riprende il traffico nel Canale di Suez, ma “ci vorranno settimane per smaltire la fila di navi”
Circa il 12% del commercio globale passa per i 193 km del Canale di Suez, la via più breve che collega Asia ed Europa


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