SARS-CoV-2, bloccato lotto di vaccino AstraZeneca anche in Veneto: “La campagna vaccinale ha subito un altro duro colpo”

In Veneto, "la campagna vaccinale ha subito un altro duro colpo col sequestro stamane da parte dei Nas di Biella in via precauzionale del lotto AstraZeneca"

I carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, stanno sequestrando le dosi del lotto AstraZeneca che l’Unita’ di crisi della Regione Piemonte ha sospeso ieri dopo la morte del professore di clarinetto Sandro Tognatti.
In Veneto, “la campagna vaccinale ha subito un altro duro colpo col sequestro stamane da parte dei Nas di Biella in via precauzionale del lotto AstraZeneca. Dobbiamo tenere 20mila dose ferme e penso che oggi ne arrivino ancora, per noi è un danno serio. Sul fronte del vaccino non abbiamo evidenze se non le solite febbricole. Certo da sabato abbiamo avuto un 50% di defezioni, persone che non si sono presentate senza disdire l’appuntamento“: lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, in merito al sequestro del lotto 5811 di AstraZeneca in via precauzionale da parte della Procura di Biella tramite i Nas. “E’ un problema che riguarda tutta Italia, non solo noi, e non abbiamo evidenze particolari. Ma è un altro duro colpo che non aiuta a essere credibili sul fronte vaccinazioni. Avevamo iniziato il decollo, ma sono tre giorni che ci arrivano mazzate“.
Il lotto Veneto riguarda 41.300 dosi, di cui ne sono state usate 20.952. “Il blocco è precauzionale – ha aggiunto Zaia – ma bisogna far veloci nel chiarire se il vaccino è causa, concausa o non c’entra niente con la morte“.
La notifica del blocco è stata ricevuta dalla regione direttamente dai Nas questa mattina, senza alcuna notifica di Aifa. Le dosi sono state distribuite, ha chiarito l’assessore alla Sanità veneta, Manuela Lanzarin, a tutte le Ulss, tranne la ‘1’ Dolomiti e la ‘9’ Scaligera.