I vaccini contro SARS-CoV-2 sviluppati da Moderna e Pfizer-BioNTech proteggono non solo dai sintomi del Covid-19, ma anche dal contagio. Secondo un nuovo studio pubblicato dai Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), i due vaccini a mRNA prevengono il 90% delle infezioni. I risultati evidenziano che i vaccini agiscono sulla prevenzione di tutte le infezioni, comprese le infezioni asintomatiche e presintomatiche, per il 90% e agiscono già due settimane dopo la seconda dose. Dopo due o più settimane dopo una singola dose di entrambi i vaccini, il rischio di infezione da SARS-CoV-2 è ridotto dell’80%.
Questo studio, condotto da metà dicembre 2020 a metà marzo 2021, in un periodo in cui circolavano già le nuove varianti, ha valutato l’efficacia del vaccino contro le infezioni, comprese quelle infezioni che non hanno provocato sintomi. Lo studio è stato condotto su 3.950 persone del mondo sanitario, del primo soccorso e su altri lavoratori essenziali perché più esposti al contagio a causa delle loro professioni. Le persone scelte per la ricerca dovevano effettuare tamponi nasali per 13 settimane per capire se sviluppassero sintomi.

Lo studio è il primo americano con dati del ‘mondo reale’ (cioè ottenuti al di fuori delle condizioni controllate tipiche delle sperimentazioni cliniche). I risultati dei CDC confermano che per sviluppare anticorpi protettivi servono circa due settimane dopo la somministrazione di ciascuna dose di vaccino. Gli esperti considerano dunque ‘parzialmente vaccinati’ i soggetti che hanno ricevuto da almeno due settimane la prima dose e ‘completamente vaccinati’ coloro che hanno ricevuto da almeno due settimane la seconda dose. I dati del ‘mondo reale’ sono in linea con quelli ottenuti nella fase 3 della sperimentazione clinica dei due vaccini.