Sgarbi, il Covid senza neanche accorgersene e la scoperta del tumore ai testicoli

Vittorio Sgarbi ha contratto il Coronavirus senza neanche accorgersene, poi ha scoperto di avere un tumore ai testicoli

Vittorio Sgarbi ha dichiarato pubblicamente alla Camera dei Deputati di avere un tumore, e di aver superato il Covid contraendolo senza neanche accorgersene, da totalmente asintomatico. In un’intervista a Giuseppe Cruciani su “La Zanzara” di Radio 24, il noto critico d’arte ha detto: “Basta retorica sui medici, il medico deve stare in ospedale e curare i malati che ci sono. Se poi trascura i malati di cancro è già un medico che mi sta sul ca**o. Non c’è solo il Covid al mondo. Io ho avuto il Covid e ne sono uscito, e ho un cancro alle palle e non ne sono ancora uscito. Il mio medico, Mario Pepe, mi ha fatto delle analisi e mi ha detto che ho gli anticorpi, e che probabilmente ho avuto il coronavirus a dicembre. Dunque ho gli anticorpi, non devo fare il vaccino per sei mesi e sono perfettamente a posto. Sono stato asintomatico senza saperlo“.

Sgarbi ha anche precisato che quindi non farà il vaccino “almeno per i prossimi sei mesi“, e cioè fin quando sarà protetto dagli anticorpi naturali che lo proteggono “più e meglio” dei vaccini, come sostenuto da tutti gli esperti.

Poi, sul cancro: “Ho fatto delle analisi per la prostata. Ho un problema, cerchiamo di resistere. C’è un ingrossamento, c’è qualcosa che stanno analizzando. Non ho avuto metastasi di nessun tipo e la cosa è circoscritta. Cerchiamo di salvare l’erezione, sono abbastanza seguito. Per ora l’attività urinaria e di erezione è regolare. L’unica cosa che ho da qualche anno è che c*co sette, otto volte al giorno. E non ho mai trovato il modo di mitigare questa cosa, il che va bene perché ti liberi dalla merda. Ma è l’unica condizione di limitazione alla mia libertà assoluta“.

Il tumore ai testicoli è sempre più frequente negli ultimi anni. Ha colpito, tra gli altri, Lance Armstrong, Ivan Basso, Francesco Acerbi e Nathan Adrian, e la prevenzione si è sempre rivelata la migliore arma possibile per contrastarne gli effetti gravi.

TUMORE AI TESTICOLI, CAUSE E COME RICONOSCERLO:

Le cause scatenanti non sono ancora state delineate con precisione, ma si è potuto appurare che la neoplasia è legata a determinate condizioni, come: criptorchidismo, familiarità per il tumore, infertilità, fumo di sigaretta, statura elevata, ecc. Il processo tumorale si contraddistingue per la comparsa di dolore scrotale e di un rigonfiamento a livello dei testicoli.
La diagnosi, se è precoce, offre buone possibilità di guarigione, in seguito ad un intervento chirurgico di asportazione del testicolo, chemioterapia e, nei casi più gravi, anche la radioterapia.

TIPI DI TUMORE AI TESTICOLI:

In base al tipo di cellule testicolari colpite dalla neoplasia, si formano diverse forme di tumore ai testicoli. Il 95% circa di si essi ha origine nelle cellule da cui derivano gli spermatozoi, le cellule germinali. I sottotipi principali sono i seminomi e i non-seminomi. Il restante 5% è rappresentato da tumori che originano in cellule testicolari non germinali (o cellule stromali).

Quella del tumore ai testicoli è una neoplasia molto rara, che rappresenta soltanto l’1% di tutti i tumori che colpiscono gli individui di sesso maschile e il 3-10% di tutti i tumori dell’apparato urogenitale maschile. Colpisce più frequentemente la popolazione giovane, che ha tra i 15 e i 44 anni d’età, e di carnagione bianca (in particolare, gli abitanti del Nord Europa, provenienti da Germania, Scandinavia ecc).
Secondo uno studio americano, a partire dagli ’70, i malati di tumore ai testicoli, in tutto il mondo, sono aumentati in modo deciso e inspiegabile.