Terremoto Croazia, l’area colpita dal sisma è disseminata di enormi voragini: ne sono apparse circa 100 in due mesi [FOTO]

Dopo il forte terremoto di fine dicembre, l'area colpita dal sisma si sta riempendo di voragini: il tremore ne ha accelerato il processo di formazione

  • Foto di Darko Bandic / AP Photo
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Dopo il terremoto mortale, sono arrivate le voragini. L’area della Croazia centrale, circa 40km a sud-ovest di Zagabria, è disseminata di voragini circolari di tutte le dimensioni, che sono apparse dopo il terremoto di magnitudo 6.4 di fine dicembre 2020, che ha provocato una distruzione diffusa e 7 vittime.

Gli scienziati si sono riversati nella località di Mecencani e in altre località nell’area scarsamente popolata per condurre studi e osservazioni. “Sono chiamate “sinkhole da richiamo” e sono apparse a causa della specifica composizione geologica di quest’area, poiché il suolo poggia su rocce calcaree fortemente sature di acque sotterranee”, spiega all’Associated Press il geologo Josip Terzic del Croatian Geological Survey.

Anche se la comparsa di voragini non è insolita dopo una forte attività sismica, i residenti sono rimasti sbalorditi dal loro alto numero (ne sono state individuate circa 100 negli ultimi due mesi) e dalla velocità con cui sono emerse dopo la scossa principale del 29 dicembre scorso, seguita poi da una serie di repliche. I geologi hanno dichiarato che il tremore ha accelerato il processo di formazione di queste voragini, che normalmente richiede anni, se non decenni.

Alcune voragini sono comparse nei pressi delle case o nei terreni agricoli, portando le autorità a raccomandare prudenza. Alcune persone hanno dovuto persino abbandonare le proprie case, che rischiano di essere inghiottite dalle enormi cavità (vedi foto della gallery scorrevole in alto).

Oltre due mesi dopo il terremoto, l’area più duramente colpita fa ancora i conti con la devastazione, con molte case ancora in macerie e Petrinja, la principale città dell’area, nonché epicentro della scossa, che rimane semiabbandonata. Si verificano ancora terremoti occasionali, inclusi alcuni di magnitudo pari o superiore a 4.