Su 5 milioni di dosi di vaccino anti Covid fin qui somministrate in Italia, meno di 2 milioni sono andate a over 60 e meno di un milione e mezzo agli over 70: abbiamo scelto di vaccinare prima gli operatori sanitari, poi gli ultra 80enni ma insieme a insegnanti e forze dell’ordine. E così anzichè concentrare tutti i vaccini disponibili alle categorie a rischio, siamo finiti a sprecare inutilmente milioni di dosi per persone giovani e sane. Abbiamo vaccinato addirittura 1 milione e 262 mila under 39, e ben 434 mila under 29.
Se anzichè sprecare inutilmente vaccini distribuiti indiscriminatamente a insegnanti, operatori scolastici, forze dell’ordine e affini, anche se giovani e sani, avessimo concentrato tutte le dosi disponibili nel minor tempo possibile sul target delle persone più esposte ai rischi di ospedalizzazione (e quindi di morte), cioè gli anziani e i soggetti fragili di ogni età perchè pluripatologici, sicuramente oggi avremmo un numero minore di ospedalizzati e meno criticità nei nosocomi.
Il contagio non lo fermeremo in ogni caso. Chi si vaccina oggi è destinato ad avere un’immunità che durerà alcuni mesi. E in ogni caso non ferma il contagio: è soltanto protetto dalle conseguenze più gravi dalla malattia. Che nel caso dei giovani e sani, non ci sarebbero state in ogni caso. Si tratta di uno stupido spreco di dosi. L’immunità dura pochi mesi, e non potremo vaccinare tutti in continuazione. I vaccini vanno concentrati nel target a rischio, cioè gli anziani e i malati. Come si fa con l’influenza ogni anno, aggiornando il vaccino specifico ogni anno alle mutazioni del virus.
Nulla contro insegnanti e poliziotti, anzi: sono essenziali e strategici per mantenere in piedi il Paese. Ma possono farlo anche se alcuni di loro stanno in malattia qualche giorno per un po’ di febbre. La priorità è vaccinare i più anziani e i soggetti con patologie concomitanti di tutte le età. Sono loro il bersaglio del virus, sono loro a finire in ospedale, sono loro che meritano maggior protezione. Ed è proteggendo loro che si decongestionano gli ospedali e si può tornare alla normalità. Perchè ormai nessuno adotta misure di contenimento con la speranza di fermare il contagio, ma l’unica necessità è quella di salvaguardare la funzionalità degli ospedali senza intasarli di ricoverati.
Chi ancora si illude di poter debellare il virus, è destinato a doversi rassegnare. Il SARS-CoV-2 rimarrà per sempre e continuerà a circolare con un andamento stagionale. Anche in Italia arriveremo a fare i vaccini mirati, stagionali ad inizio autunno e dedicati agli anziani e ai malati. Ma anche in questo arriveremo, purtroppo, in ritardo. In Israele hanno già fatto così, con risultati egregi. E stanno ricominciando a fare i concerti, ad avere il pubblico negli stadi, a muoversi liberamente all’interno del loro Paese. Semplicemente perchè le autorità politiche hanno seguito le direttive della scienza.
