Vaccini, negli USA accertati 1.524 morti dopo la somministrazione di Pfizer e Moderna

Resi noti i morti negli USA in seguito ai vaccini: il problema non riguarda né Pfizer, né Astrazeneca, la verità è che ci vogliono test sierologici

Su oltre 100 milioni di vaccinati, gli Stati Uniti hanno registrato 1.524 casi di morti in seguito al vaccino contro il COVID-19. E per lo più si tratta di soggetti senza patologie pregresse. Ma non solo. In nessuno di questi casi il farmaco somministrato era Astrazeneca: si tratta infatti di decessi a seguito di iniezioni di Pfizer-Biontech, o Moderna. A renderlo noto è il sito MedAlerts, che per la prima volta ha ufficializzato il numero di decessi avvenuti negli States dopo la somministrazione del vaccino. Numeri che, in proporzione, sono in tutto e per tutto simili a quelli che abbiamo in Europa, dove fino a martedì 9 marzo c’erano 22 casi di coaguli di sangue (non tutti mortali) riportati sui 3 milioni di persone vaccinate con il siero di AstraZeneca nello Spazio Economico Europeo.  “I coaguli di sangue possono verificarsi naturalmente e non sono insoliti. Nel Regno Unito, ora sono state somministrate oltre 11 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca. Le notizie di coaguli di sangue ricevute finora non sono maggiori del numero di quelli che sarebbero avvenuti naturalmente nella popolazione vaccinata”, aveva dichiarato il Dott. Phil Bryan, responsabile della sicurezza dei vaccini dell’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) del Regno Unito.

E d’altronde gli esperti sono sempre più convinti che gli effetti collaterali non dipendano tanto dal tipo di vaccino o dalle patologie pregresse del soggetto, quanto dal fatto che in molti casi i vaccinati potrebbero già aver contratto inconsapevolmente il virus, magari in maniera asintomatica, e questo causerebbe un eccesso di anticorpi che porterebbe alle trombosi. Come ha spiegato a Dagospia il Prof. Fabrizio Salvucci, Chirurgo Cardiologo presso la Fondazione IRCCS del Policlinico San Matteo di Pavia, l’eccessiva risposta anticorpale non dipende dai vaccini: “Non c’entrano nulla il vaccino AstraZeneca o quello Pfizer o altro. Bisogna essere molto attenti allo svilupparsi del fenomeno ADE. Si tratta di un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. Quindi un’infiammazione dovuta agli anticorpi aumentata in maniera esponenziale, ovvero quando si ha riproduzione di anticorpi su un substrato che gli anticorpi li ha già. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, determina un’amplificazione della risposta anticorpale”.

In sostanza il sistema immunitario ‘impazzisce’ perché possiede già gli anticorpi contro il Covid e gliene vengono iniettati altri. Ci sarebbe bisogno di test sierologici a tappeto prima dei vaccini, e in verità se n’era parlato prima che iniziasse la campagna vaccinale. Ma poi, chissà perché, la faccenda, seppur di vitale importanza, è caduta nel dimenticatoio.