Vaccino AstraZeneca, stesso tasso di trombosi nella popolazione generale: “Non è responsabile, continuare le vaccinazioni”

La Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi, l'EMA e l'Oms chiedono di continuare le vaccinazioni con AstraZeneca: nessuna correlazione dimostrata tra il vaccino e i pochi casi di trombosi rilevati

Mentre continua ad aumentare il numero di Paesi che in via precauzionale sospende le somministrazioni del vaccino AstraZeneca, nell’occhio del ciclone dopo alcune morti sospette e per l’insorgenza di eventi trombotici, la Societa’ Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi (SISET) analizza l’incidenza di questi eventi, sottolineando la sicurezza del vaccino.

Al 10 marzo, “il sistema di vigilanza europeo degli eventi avversi aveva registrato 30 casi di eventi trombotici in 5 milioni di soggetti vaccinati con il vaccino AstraZeneca. Questo numero e’ paragonabile al tasso di trombosi abitualmente registrato nella popolazione generale e al momento non e’ possibile stabilire se ci sia stato un nesso di causalita’ tra la vaccinazione e gli eventi trombotici o se gli eventi siano avvenuti solo per coincidenza“, afferma la SISET, sottolineando che “negli studi registrativi con stretta sorveglianza degli eventi avversi non e’ stato segnalato alcun aumento del rischio di trombosi“. La SISET, in una nota, raccomanda pertanto che “tutti i soggetti eleggibili si sottopongano a vaccinazione anti-COVID-19 secondo i piani vaccinali predisposti dalle Autorita’ nazionale e regionali”.

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Foto Dominic Lipinski / Ansa

Alla luce di queste considerazioni e anche “tenendo conto che l’infezione COVID-19 in forma clinicamente significativa e’ associata ad un significativo aumento del rischio trombotico, la SISET – si legge nella nota – ritiene che con i dati attualmente disponibili i benefici della vaccinazione superino nettamente i potenziali rischi, e raccomanda la vaccinazione a tutti i soggetti, compresi i pazienti con storia pregressa di complicanze trombotiche e i soggetti portatori di anomalie della coagulazione di tipo trombofilico“. E’ inoltre “scoraggiato, perche’ non basato su alcuna evidenza – rileva la societa’ scientifica – l’impiego di farmaci antitrombotici in occasione o dopo la vaccinazione, a meno che non siano gia’ assunti per una prescrizione medica precedente”. Infine, “effettuare in assenza di sintomatologia esami di laboratorio o strumentali tesi a monitorare un supposto rischio trombotico non ha motivazione; ovviamente, e come sempre, sintomi evocativi di tromboembolismo quali edema o dolore agli arti, dolore toracico, difficolta’ respiratoria, cefalea persistente – conclude la Societa’ – vanno riferiti al proprio medico e attentamente valutati, indipendentemente dalla pratica vaccinale”.

Agenzia del Farmaco britannica: “Il vaccino non è la causa di trombosi”

Il vaccino AstraZeneca non è responsabile di trombosi, ha assicurato il direttore del dipartimento sicurezza dei vaccini presso l’Agenzia regolatoria per il farmaco britannica, Phil Bryan, precisando che l’organizzazione “sta studiando attentamente” i casi denunciati in diversi Paesi europei. I dati disponibili “non indicano che il vaccino sia la causa” dei problemi riscontrati. “Le trombosi possono accadere in modo naturale e non sono rare”.

EMA: “Molto limitati i casi di trombosi dopo il vaccino AstraZeneca”

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Foto Rungroj Yongrit / Ansa

Episodi di “coaguli di sangue, alcuni con caratteristiche insolite come un basso numero di piastrine, si sono verificati in un numero molto limitato di persone che hanno ricevuto il vaccino” AstraZeneca, dichiara l’Agenzia europea del farmaco EMA, che sta concentrando le sue analisi su una serie di eventi segnalati dopo l’iniezione scudo. “Molte migliaia di persone – puntualizza l’ente europeo in una nota – sviluppano coaguli di sangue ogni anno nell’Ue per diversi motivi. Il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale“. L’EMA assicura che “continuerà a comunicare ulteriormente se opportuno” sulla vicenda. “Nel frattempo, chiunque abbia ricevuto il vaccino e abbia dubbi, deve contattare un operatore sanitario appropriato. È importante che le persone che sospettano di avere un effetto collaterale dopo la vaccinazione lo riferiscano all’autorità nazionale di regolamentazione dei medicinali o a un operatore sanitario che possa aiutarli a farlo“, ribadisce l’agenzia.

Oms: “Continuare ad utilizzare AstraZeneca”

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Foto Joe Giddens / Pool / Ansa

Italia, Francia, Spagna e Germania sono gli ultimi Paesi ad aggiungersi alla lista di quelli che hanno sospeso le somministrazioni del vaccino AstraZeneca, in attesa di dati più sicuri. Ma l’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che i Paesi debbano continuare ad utilizzare il vaccino di AstraZeneca. “Sfortunatamente, le persone muoiono di trombosi ogni giorno, la chiave e’ se questo abbia qualche legame con il vaccino. Al momento non abbiamo riscontrato che ci sia una relazione tra il vaccino e i casi di trombosi rilevati. Infatti, le percentuali di trombosi tra i vaccinati sono addirittura inferiori a quelle della popolazione nel suo complesso. Nessun farmaco e’ sicuro al 100%, ma bisogna tenere conto dei vantaggi di vaccinare la popolazione“, ha detto Soumya Swaminathan, scienziato capo dell’Oms, nel briefing da Ginevra.