Le alghe possono rilasciare tossine nell’aria: rilevata per la prima volta l’anatoxin-a intorno ad uno stagno americano

Rilevata per la prima volta in atmosfera una tossina, chiamata anatoxin-a (ATX), rilasciata dalle fioriture algali degli stagni

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Dai campioni di particelle sospese nell’aria intorno al bordo del Capaum Pond, uno stagno sull’isola di Nantucket nel Massachusetts, negli Stati Uniti, gli scienziati hanno rilevato per la prima volta in atmosfera una tossina, chiamata anatoxin-a (ATX). L’ATX, spiegano gli esperti, puo’ provocare una serie di sintomi come perdita di coordinazione, contrazioni muscolari e paralisi respiratoria, nonche’ il decesso di capi di bestiame, uccelli acquatici e cani che si nutrono di acqua contaminata. Lo studio condotto dagli scienziati del Nantucket Land Council, è stato pubblicato sulla rivista Lake and Reservoir Managemen.

Questa tossina e’ prodotta da cianobatteri, organismi unicellulari che possono formare fioriture algali dannose esacerbate dal deflusso di fertilizzanti che raggiunge laghi o stagni a causa di stabilimenti vicini in cui le acque reflue vengono trattate in modo improprio. Le fioriture di cianobatteri possono anche portare a condizioni di scarsa presenza di ossigeno, degradando ulteriormente la qualita’ dell’acqua. Quando, infatti, i microrganismi muoiono, raggiungono il fondo e si decompongono, consumando grandi quantita’ di ossigeno e provocando la morte di pesci e altre specie viventi.

L’ATX e’ una delle cianotossine piu’ pericolose prodotte dalle fioriture di alghe nocive – afferma James Sutherland del Nantucket Land Council – e sta diventando predominante negli stagni di tutto il mondo a causa del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici“. Utilizzando una tecnica analitica chiamata cromatografia liquida-spettrometria di massa, il gruppo di ricerca ha individuato l’ATX nell’aria e nell’acqua dello stagno Capaum Pond.

Stando ai risultati dello studio, la presenza della tossina si manifestava in concentrazioni medie di circa 21 nanogrammi per milligrammo d’acqua, e di circa 0,16 nanogrammi per metro cubo d’aria. Gli esperti precisano che non sono ancora chiari i meccanismi che portano al rilascio della sostanza nell’aria, ne’ si conoscono gli effetti di questa concentrazione sugli esseri umani e sulla fauna selvatica, ma l’esposizione rappresenta da se’ motivo di preoccupazione. Saranno pertanto necessarie ulteriori indagini anche per valutare la proliferazione algale negli stagni a livello internazionale. “Le persone spesso si ritrovano attorno a stagni e laghi con fioriture algali senza alcuna consapevolezza dei potenziali problemi per la salute – conclude Sutherland – il contatto diretto o l’inalazione di queste cianotossine puo’ presentare rischi per gli individui, per cui e’ indispensabile proseguire le ricerche. Abbiamo segnalato una potenziale esposizione all’ATX mai esaminata in precedenza”.