Caso Denise Pipitone, l’avvocato: “Finalmente ho ricevuto la mail che aspettavo, parteciperò al programma russo”

Tutto si risolverà entro oggi, ma solo domani si saprà l'esito del gruppo sanguigno e dell'eventuale test del Dna: la famiglia di Denise ha finalmente avuto riscontri dalla Russia

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“Ho appena ricevuto una mail dall’avvocato di Olesya Rostova che conferma la volontà di cooperazione con noi e accetta la richiesta di fornirci i risultati degli esami scientifici sulla ragazza prima del collegamento di oggi. A questo punto parteciperemo alla registrazione del programma con la Tv russa che sarà mandato in onda domani. Ma non posso dire nulla nel merito”. Lo dice all’ANSA l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone. Il legale aggiunge che l’esito degli esami verrà “subito comunicato alla Procura di Marsala” che indaga sul caso e che sulla vicenda verrà mantenuto un comprensibile riserbo fino a domani. Finalmente, dunque, le risposte che la mamma della piccola rapita da Mazara del Vallo attendeva stanno per arrivare. E tutta Italia incrocia le dita.

Alle 17 di oggi il legale parteciperà via Skype alla trasmissione della tv Primo Canale della Russia in cui si conoscerà il contenuto della comunicazione sull’esame del sangue della giovane Olesya, la ragazza russa che potrebbe essere Denise. “Ho l’embargo sul contenuto – spiega ancora Frazzitta – posso solo dire che trasmetteremo tutto in Procura a Marsala e i magistrati sanno cosa fare”. “Acquisiremo il dato dopo che la tv russa avrà trasmesso la tarsmissione”, spiega. E ribadisce: “Abbiamo ricevuto da parte dell’avvocato una mail di cooperation e di collaborazione, quello che ci aspettavamo e quindi parteciperò. Altro non posso dire”. La trasmissione televisiva si chiama “Lasciali parlare” e va in onda sull’emittente russa Primo canale, per il primo faccia a faccia con la ragazza in cerca della propria madre.

Intanto sul caso si è espresso il criminologo Francesco Bruno, che all’AdnKronos ha spiegato come “Questa ragazza russa somiglia abbastanza a quello che si può immaginare possa essere diventata la piccola Denise. Mi sorprende che sia arrivata addirittura in Russia e che sia stata abbandonata lì, in un campo qualunque, perché se la volevano abbandonare lo potevano fare anche in Italia. Di somiglianze però ce ne sono finché vogliamo e indubbiamente sono ingannevoli’‘. ”Certo è che il fatto ha acceso la curiosità dei media -sottolinea- perché si può presentare come se effettivamente possa essere vero però non bisogna farsi illusioni. Il pubblico è attratto da queste storie e anche la tv Russa cerca di sfruttare la cosa finché può. Quando daranno il risultato del test del Dna tutto finirà perché il Dna è l’unica prova certa”. Sull’ipotesi che la ragazza russa possa essere Denise Bruno conclude: ”La speranza non si può negare a nessuno. Purtroppo io da allora, per come è avvenuto il fatto, mi sembrava più logico che questa bambina fosse morta”.

E intanto anche da Mazara del Vallo arrivano i primi segni di speranza. “Auguro ai genitori di Denise di trovare finalmente conforto dopo tanti anni di attesa. Se la giovane russa sia o no Denise ce lo dirà la scienza. Se accerteranno che è lei, saremo pronti ad accoglierla tra di noi“. Lo ha detto Antonella Marino, dirigente scolastico dal 2014 dell’Istituto comprensivo “Luigi Pirandello” di Mazara del Vallo, del quale fa parte il plesso scuola materna “Gianni Rodari” di piazza Macello che frequentava la piccola Denise Pipitone nell’anno in cui è scomparsa. All’epoca, nel 2004, dirigente scolastico dell’Istituto era Antonella Obbiso, oggi in pensione.

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