Centro Meteo Europeo: completati i lavori per il Data Center, Draghi visiterà il Tecnopolo di Bologna entro l’estate

Il Tecnopolo di Bologna ospiterà uno dei Data Center più potenti al mondo, quello del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF)

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Il cantiere per costruire il Tecnopolo di Bologna, alla ex Manifattura Tabacchi, non si è mai fermato, nel rispetto delle norme previste dall’emergenza Coronavirus, per completare nei tempi previsti l’infrastruttura di livello internazionale che ospiterà uno dei Data Center più potenti al mondo, quello del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), organizzazione internazionale con sede a Reading (UK) che vede la partecipazione di 22 Stati membri, fra cui l’Italia, e 12 paesi cooperanti.
I lavori per il Data Center sono finiti, ora siamo al collaudo delle macchine” che costituiranno il Data Center, ha affermato il presidente Bonaccini questa mattina a margine di una conferenza stampa. “Stanno andando avanti i cantieri del Cineca e di Enea, mentre tra maggio e giugno dovremmo fare l’appalto per il contenitore di ‘Copernicus’. Entro il 2023 avremo concluso questa operazione“, il cui obiettivo è la creazione di una “cittadella della scienza che ospiti 2.000 teste“.
Bonaccini ha anche confermato che il premier Mario Draghi si recherà a Bologna entro l’estate per visitare il Tecnopolo.

Lo scorso anno la Regione ha sottoscritto un nuovo accordo di collaborazione per candidare il Tecnopolo di Bologna a diventare la sede delle attività di ricerca comunitarie del Programma europeo Copernicus, che verrà affidato a Ecmwf, e che a regime ospiterà 250 ricercatori. L’accordo di collaborazione, siglato con il ministero degli Esteri, prevede la progettazione delle opere, che dovranno essere terminate entro il 2022,e la preparazione dell’offerta italiana per rispondere alla call internazionale e predisporre la gara d’appalto, con i costi di queste attività per il 50 per cento a carico della Regione Emilia-Romagna e per il 50 per cento a carico del ministero degli Esteri.