Covid, Speranza: “La riapertura della scuola è un rischio, ma difendo la scelta. Abbiamo investito un tesoretto”

"Il Governo ha deciso di spendere questo tesoretto tutto sulla scuola, per provare ad avere questi due mesi in presenza e permettere ai nostri ragazzi di ricominciare"

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“Noi vogliamo fare tutto il possibile perché questa ripartenza ci accompagni fino al mese di giugno. Nel frattempo è stato fatto un lavoro e abbiamo dato come input priorità assoluta alle aziende sanitarie per la politica dei testing nelle scuole. Tutti i dati che abbiamo ci dicono che dentro le aule non ci sono problematicità emergenziali, il punto è la quantità di movimenti che si sviluppa intorno alla scuola. Noi siamo consapevoli che c’è un elemento di rischio in questa scelta però a due mesi dalla fine della scuola noi abbiamo fatto una scelta, quel piccolo tesoretto che abbiamo accumulato grazie alle misure su questo mese lo mettiamo sulla scuola, dando il segnale che la scuola è l’architrave del nostro Paese”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite a ‘Che tempo che fa’ su Rai3 sulla riapertura della scuole. “Il Governo ha deciso di spendere questo tesoretto tutto sulla scuola, per provare ad avere questi due mesi in presenza e permettere ai nostri ragazzi, figli di poter riassaporare il piacere di ricominciare ad andare a scuola”, aveva premesso il ministro.

“E’ chiaro che su Astrazeneca c’è stato un problema di comunicazione e di cambio di linea ma è un vaccino che funziona e salva la vita. Un vaccino efficace e sicuro. E’ un’arma importante di cui noi disponiamo”, ha aggiunto Speranza in merito al vaccino AstraZeneca.