Fondazione Barilla porta in tavola la doppia piramide della salute e del clima: le nostre scelte alimentari guidano un futuro sostenibile

Dieci le raccomandazioni di Fondazione Barilla per evidenziare come una dieta equilibrata e varia possa favorire buona salute, longevità e benessere, riducendo al contempo l'impronta di carbonio

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“Ciascuno di noi ha il potere di plasmare il futuro tre volte al giorno, attraverso le nostre scelte alimentari. La Doppia Piramide della Salute e del Clima mostra, infatti, che una dieta varia ed equilibrata può aiutarci ad aumentare longevità e benessere e a ridurre il nostro impatto sul clima, gestendo le frequenze, la varietà e quantità dei cibi ogni giorno, in ogni parte del mondo” –dichiarerà Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla, nel corso dell’evento, dal titolo: A One Health Approach to Food: the Double Pyramid connecting Food Culture, Health and Climate”, realizzato da Fondazione Barilla e Food Tank, col patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che si terrà oggi alle 15.00.

La Doppia Piramide della Salute e del Clima parte da una premessa fondamentale, ovvero che la Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, è un modello talmente valido da essere riconosciuto dalla scienza tra i più sani al mondo. E se i principi di una buona alimentazione sono universali, la loro applicazione a tavola cambia tra le varie culture, visto che in ogni parte del mondo ci sono tradizioni altrettanto sane, sostenibili ed eque. Ecco perché, per celebrare la ricchezza e la diversità delle tradizioni alimentari e gastronomiche di tutto il mondo, Fondazione Barilla ha anche stretto una collaborazione con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che ha coinvolto diverse scuole internazionali di cucina chiamate a tradurre i principi della Doppia Piramide e delle 7 Doppie Piramidi Culturali in ricette specifiche per le diverse aree geografiche identificate.

LA DOPPIA PIRAMIDE DELLA SALUTE E DEL CLIMA: COME CAMBIARE TUTTO SENZA RINUNCIARE A NIENTE

La Doppia Piramide della Salute e del Clima mostra come i cibi che favoriscono la nostra salute – come frutta, verdura e cereali integrali, noci e legumi – sono in genere anche quelli a basso impatto ambientale. Farne il cardine della nostra dieta, moderando il consumo degli altri alimenti, può generare un cambiamento concreto nel mondo, con benefici importanti per noi e per il clima, in linea col concetto di “One Health”, che vede la salute umana interconnessa a quella animale e ambientale. Ecco perché la Doppia Piramide della Salute e del Clima si rivolge tanto ai cittadini quanto a decisori politici, istituzioni e chef, mostrando come un’alimentazione sana e sostenibile, in cui nessuna categoria di alimenti resta esclusa, possa favorire la salute delle persone e del Pianeta. E se la varietà? resta uno dei principi cardine della corretta alimentazione, una delle principali novità di questo modello vede la distinzione tra i diversi gruppi alimentari a base di proteine animali. Sia per la salute che per l’ambiente vanno prediletti gli alimenti vegetali, con i legumi come fonti proteiche; e chi non vuole rinunciare a nulla potrà sempre scegliere tra pesce, uova, pollame e latticini rispetto a carni rosse e insaccati il cui consumo dovrebbe rimanere limitato.

DIECI RACCOMANDAZIONI: LA “RICETTA” PER LA SALUTE E LA SOSTENIBILITA’ A TAVOLA

Oggi, nel mondo, una dieta sana costa il 60% in più di una che sia solo nutrizionalmente accettabile e quasi 5 volte più di una sufficiente dal solo punto di vista energetico[6]. Ecco perché per mettere in atto i principi della Doppia Piramide, e riorientare i sistemi alimentari verso il raggiungimento dei 17 SDG, Fondazione Barilla ha lanciato 10 raccomandazioni “universali” che mirano a identificare soluzioni vantaggiose sia per la salute umana sia per il Pianeta:

  1. Includere la sostenibilità e la salute in tutte le policy e in tutti i settori della filiera agroalimentare.
  2. Stabilire standard comuni su diete sostenibili e indicatori di monitoraggio.
  3. Promuovere la sostenibilità ricollegandola alle tradizioni, al patrimonio culturale, alla storia culinaria e promuovere norme globali di sicurezza alimentare.
  4. Creare policy che intervengano sul quadro generale del sistema alimentare per affrontare la totalità dei cambiamenti dietetici e delle loro implicazioni socioeconomiche e ambientali.
  5. Promuovere policy integrate per l’alimentazione urbana che sostengano le filiere corte, l’agricoltura urbana e i mercati locali.
  6. Costruire infrastrutture e promuovere la formazione e l’istruzione per sostenere i piccoli agricoltori nella coltivazione sostenibile e nell’accesso ai mercati.
  7. Adottare politiche di approvvigionamento alimentare che assicurino cibo salubre, nutriente e sostenibile in tutte le istituzioni pubbliche e private.
  8. Proporre, testare e raffinare principi di sostenibilità nelle linee guida alimentari.
  9. Ridirigere i sussidi agricoli dagli alimenti base a quelli nutrienti e sostenibili, così da garantire questi ultimi anche ai gruppi più vulnerabili.
  10. Promuovere scelte alimentari salubri e sostenibili tramite contesti alimentari che le favoriscano, anche tramite pubblicità e marketing.

[1] WWF. Planet-Based Diets | WWF. Planet-Based Diets – Sci.-Based Platf. Encourage Diets Are Good People Planet at <https://planetbaseddiets.panda.org/>

[2] FAO, I. The State of Food Security and Nutrition in the World 2020: Transforming food systems for affordable healthy diets. (FAO, IFAD, UNICEF, WFP and WHO, 2020). doi:10.4060/ca9692en

[3] WWF. Planet-Based Diets | WWF. Planet-Based Diets – Sci.-Based Platf. Encourage Diets Are Good People Planet at <https://planetbaseddiets.panda.org/>

[4] 2020 Global Nutrition Report. 2020 Global Nutrition Report: Action on equity to end malnutrition – World. (2020). at <https://reliefweb.int/report/world/2020-global-nutrition-report-action-equity-end-malnutrition>

[5] Stima di Fondazione Barilla: il PIL annuo dell’Italia è di circa 1600 miliardi di euro (circa 1.900 miliardi di dollari al tasso attuale di cambio): https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/03/01/istat-89-pil-italia-nel-2020.-pressione-fiscale-al-431_f02d3afc-ac26-4f15-8e01-b925e7c1826b.html#:~:text=Nel%202020%20il%20Pil%20ai,Lo%20rileva%20l’Istat

[6] FAO, I. The State of Food Security and Nutrition in the World 2020: Transforming food systems for affordable healthy diets. (FAO, IFAD, UNICEF, WFP and WHO, 2020). doi:10.4060/ca9692en