Giornata della Terra, Kyoto Club: a 5 anni da Parigi le emissioni potrebbero cominciare a ridursi

Giornata della Terra: 5 anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, "la corsa a ridurre le emissioni mondiali potrebbe finalmente iniziare"

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Oggi festeggiamo la Giornata Mondiale della Terra con l’auspicio di un netto cambio di marcia nella lotta climatica. L’annuncio di un deciso rafforzamento degli impegni Usa al 2030 (dal 27% di riduzione rispetto al 2005 di Obama ad un valore che potrebbe arrivare al 50%) nell’incontro virtuale di 40 capi di Stato organizzato da Biden, si coniuga con la formalizzazione dell’impegno della UE di ridurre del 55% le emissioni rispetto al 1990. E novità potrebbero arrivare anche dalla Cina, con il presidente cinese Xi che dovrebbe fare un “importante discorso”.  Insomma, cinque anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, la corsa a ridurre le emissioni mondiali potrebbe finalmente iniziare”: lo ha dichiarato il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.

22 aprile 2021, è la Giornata della Terra: cos’è e quando nasce l’Earth Day

Torna la più vasta manifestazione ambientalista del mondo, con 22mila organizzazioni e 193 Paesi coinvolti, per un totale di un miliardo di cittadini: è l’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, in programma il 22 aprile e istituita dalle Nazioni Unite per attirare l’attenzione sulla tutela del pianeta.

L’Earth Day (Giornata della Terra) è il momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, nel tempo la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.