L’Aspromonte e la Majella entrano nella rete dei Geoparchi UNESCO: giornata storica per l’Appennino

Da oggi il Parco Nazionale d'Aspromonte e quello della Majella sono stati inseriti ufficialmente nella rete dei Geoparghi UNESCO

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Giornata storica, oggi, per l’Appennino italiano che vede l’ingresso di due Parchi Nazionali nell’Unesco Global Geoparks, la rete mondiale dei Geoparchi Unesco: si tratta dell’Aspromonte e della Majella. L’ufficializzazione è avvenuta oggi nel corso del digital event che ha riunito 160 Paesi in tutto il Mondo, e che ha ratificato l’ingresso dei parchi calabrese e abruzzese.

Con la particolarità delle sue rocce, l’Aspromonte ha una storia geologica di estremo rilievo che ha permesso di avviare il percorso di candidatura all’Unesco nel 2017, pensato dall’Ente Parco allora diretto dal dott. Sergio Tralongo, promuovendo le peculiarità del massiccio d’Aspromonte che rivelano una storia antica, complessa, unica. L’ingresso nella rete mondiale dei Geoparchi Unesco è la più bella eredità che Tralongo, scomparso prematuramente il 20 novembre 2019, lascia all’Ente che aveva innovato con grande passione e competenza: questo evento storico consentirà adesso al Geoparco dell’Aspromonte di valorizzare il prezioso patrimonio: 8 geositi di rilevanza internazionale, 89 geositi censiti, le sue specificità culturali, identitarie e naturalistiche. Il riconoscimento Unesco Global Geopark è nuova occasione di valorizzazione del patrimonio geologico in stretta connessione con quello naturale e culturale, che può portare importanti ricadute in termini sociali ed economici sul territorio, anche e soprattutto in chiave turistica.

Per la Majella, il riconoscimento è stato possibile per l’elevata geodiversità del territorio, 95 geositi di cui almeno 22 di valore internazionale. Il cammino verso il riconoscimento è iniziato nel 2016 insieme all’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo che con l’Ente Parco ha siglato un protocollo d’intesa per il progetto di candidatura. All’esito positivo hanno contribuito i geologi della Commissione Geositi e Geoparchi dell’Ordine sotto il coordinamento del responsabile del Geoparco, la geologa dell’Ente Elena Liberatoscioli, e la supervisione scientifica della professoressa Etta Patacca Scandone. “Il riconoscimento arriva per le speciali caratteristiche che uniscono geologia, biodiversità, storica presenza dell’uomo e la cultura sviluppata nel tempo – spiega il presidente del Parco Lucio ZazzaraRingraziamo quanti, da anni, lavorano per questo risultato“. “E’ motivo di orgoglio professionale per noi – aggiunge il presidente dell’Ordine dei Geologi Abruzzo, Nicola Tullo , un traguardo che mette in risalto il patrimonio geologico della Majella e sarà strategico per il supporto delle microeconomie locali e uno sviluppo sostenibile“. Il direttore del Parco, Luciano Di Martino, evidenzia il percorso avviato dall’Ente per connettersi “con quanti operano sul territorio, fatto che porterà a scoprire le bellezze naturali e culturali dei sistemi carsici nell’ottica di attività turistiche sostenibili“. “La nascita del ‘Maiella Geopark’ rappresenta una opportunità straordinaria per l’Abruzzo ed in particolare per queste aree di elevata valenza sotto l’aspetto ambientale, economico e turistico“. E’ quanto afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in occasione della Giornata mondiale della Terra che coincide con il riconoscimento del territorio del Parco nazionale della Majella come Geoparco mondiale Unesco. “Premiato – aggiunge Marsilioil lavoro portato avanti dal presidente del Parco, Lucio Zazzara, e dal direttore, Luciano Di Martino, a cui vanno i miei complimenti per il traguardo conseguito e che ha visto anche il contributo fattivo della Regione. Nel luglio 2019 l’assessore all’Ambiente, Nicola Campitelli, accompagnò due valutatori, scelti dal Consiglio dell’Unesco Global Geoparks, la rete mondiale dei Geoparchi dell’Unesco, per verificare l’effettiva valenza, soprattutto geologica, dell’area nonché altre importanti caratteristiche. In aggiunta, a sostegno della conservazione e rivalutazione del patrimonio di geositi, fu sottoscritto dalla Regione, dal Parco nazionale della Majella, dall’Agenzia del Demanio e dagli altri enti coinvolti, un protocollo per la valorizzazione del complesso delle ex miniere di bitume della Majella settentrionale. Oggi festeggiamo questo importante riconoscimento che farà diventare quell’area punto di riferimento per appassionati di ambiente e natura da tutto il mondo“.