Etna, tremore vulcanico in aumento: paura fino a Catania per i boati, “qui trema tutto come un terremoto”

L'Etna dà segnali di un nuovo parossismo? Aumenta in modo lento e graduale l'ampiezza del tremore vulcanico, boati avvertiti distintamente dalla popolazione

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Si intensifica nuovamente l’attività dell’Etna dopo l’incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico e l’attività stromboliana di ieri sera. “Dopo due forti esplosioni nella notte del 24-25 aprile e nel mattino del 26 aprile al Cratere di Sud-Est, ieri sera si è visto il rosso, piccole esplosioni stromboliane dalla bocca orientale del Sud-Est. Tutto molto modesto, titubante quasi come se non osasse uscire nuovamente in scena. Non abbiamo i mezzi per dire se questa attività andrà avanti, come evolverà, se è l’inizio di una nuova storia o la continuazione di quella vecchia. Non c’è al momento alcuna attività sismica nell’edificio dell’Etna, le deformazioni del suolo sono estremamente ridotte, rispetto a quel che si è visto fra la “inflation” dell’autunno-inverno e la “deflation” di febbraio-marzo. Siamo qui, vedremo come andrà avanti” ha spiegato il vulcanologo dell’INGV di Catania Boris Behncke.

L’INGV ha spiegato che “Circa si registra una debole ripresa dell’attività stromboliana nel Cratere di Sud/Est. Inoltre sempre al CSE, durante la giornata di ieri sono stati registrati singoli episodi di esplosioni impulsive con moderata emissione di cenere, che si disperdeva rapidamente in atmosfera. Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico mostra un trend in incremento, attestandosi attualmente su valori medio-bassi. La localizzazione della sorgente del tremore risulta posta in prossimità dell’area del Cratere di SE ad una quota di 2500 m al di sopra del livello del mare. Per quanto riguarda l’attività infrasonica questa si mantiene su livelli medio-bassi, con eventi localizzati nell’area del Cratere di SE. I dati di deformazione non mostrano variazioni significative“.

Adesso si stanno verificando forti boati, avvertiti distintamente fino a Catania e nell’area etnea, come testimoniato alla nostra redazione da alcuni cittadini residenti nell’area.