Il Salar de Uyuni è un immenso deserto di sale di un bianco talmente inteso e luminoso da farlo apparire come un enorme distesa di polvere di diamanti, immerso nei paesaggi selvaggi delle Ande a sud-ovest della Bolivia.
Si tratta della distesa di sale più grande del mondo e il suo singolare aspetto punteggiato da piccoli isolotti di cactus, fenicotteri rosa e il costante riflesso del cielo e della natura andina le conferiscono l’aspetto di un quadro surrealista e ne fecero un tempo l’oggetto delle leggende e dei miti degli Inca.
Passato e presente del Salar de Uyuni

Sino a 40.000 anni fa il deserto faceva parte del lago Minchin che prosciugandosi durante i millenni ha generato gli odierni laghi di Poopò e Uru Uru e i deserti di Salar de Coipasa e del Salar de Uyuni.
Oltre ad essere una cava dalla quale vengono annualmente estratte circa 25.000 tonnellate di sale, il deserto vanta undici strati di spessore variabile dai due ai dieci metri e rappresenta un terzo delle riserve di litio del pianeta.
Durante il tragitto per arrivare al Salar, nella Reserva Nacional Fauna Andina Eduardo Avaroa, invece, è possibile incontrare numerosi vigogna e lama addomesticati. I più fortunati tra i viaggiatori possono imbattersi anche in un rhea, il parente sud-americano dello struzzo.
Gli altipiani meridionali della Bolivia, nella zona che si trova al confine con il Cile, sono particolarmente aridi e qui i paesaggi brulli si alternano alle cime vulcaniche; nulla però somiglia allo spettacolo offerto dal Salar de Uyuni, che proprio per tale motivo rappresenta una delle aree naturali più frequentate dal turismo.
I mesi migliori per visitare il Salar de Uyuni sono quelli compresi tra agosto e ottobre, in estate, infatti, piove molto ma le escursioni notturne sono notevoli.
Tra le esperienze che completano la visita del deserto vi è il circuito del sud ovest del Salar che porta tra i geyser del Sol de Mañana.
Si tratta di pozze di fango che ribolle, zampilli che svettano verso il cielo, fumarole infernali e spruzzi di vapore a più di 4800 metri di altitudine. Un’esperienza intensa da vivere magari in una gelida mattina, è quella di immergere i piedi nei ruscelli caldi che sgorgano nella zona.
Arrampicarsi su queste formazioni rocciose o salire in cima a uno dei numerosi vulcani nei pressi del Salar de Uyuni sono momenti che arricchiscono l’esperienza di ogni viaggiatore.
Le leggende del Salar de Uyuni
Esistono, in effetti, delle cavità che risultano invisibili a causa dei riflessi del Sole e dalle quali fuoriesce dell’acqua, ma che possono essere pericolose per chi attraversa le superficie del deserto.
Un altro mito racconta che le montagne Tunupa che circondano il Salar de Uyuni un tempo erano giganteschi esseri umani; la grande donna Tunupa prese come sposo Kusku che fuggì però da lei per unirsi a Kusina. La donna addolorata iniziò a piangere mentre allattava il figlio e le sue lacrime salate si unirono al latte per formare la distesa di sale che oggi vediamo.
Al suo interno, inoltre, si trovano 7 giacimenti archeologici del periodo inca, precisamente della cultura Tiahuanaco, ma anche rovine inca, 30 caverne, 12 gallerie naturali e un bosco di cactus che ne fanno una vera oasi di meraviglie.