Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
In riferimento alla variante indiana, Sileri ha affermato. “Ogni volta che esce una variante si genera il panico, bisognerebbe essere più attenti nella comunicazione. Non necessariamente le varianti sono più aggressive o contagiose, ma in ogni caso saremo capaci di reagire”.
Sulle riaperture, “bisogna essere cauti come è stato il governo con le riaperture, credo che questo sia il giusto compromesso tra prudenza e coraggio. Tra 15 giorni si valuteranno i numeri e si valuterà come procedere. Pressing della Lega su coprifuoco? Era già evidente che si sarebbe rivalutata la situazione in base all’andamento dei dati, è poco auspicabile che ci possa essere un coprifuoco che duri per tutta l’estate, non vedo perché dovrebbe essere così considerando la progressione delle vaccinazioni. Se poi arrivasse una variante che elude tutti i vaccini che abbiamo a disposizione non possiamo saperlo, ma questa è un’ipotesi molto improbabile”.
Riguardo alla sua assenza in aula durante il voto sulla mozione di sfiducia a Speranza, Sileri ha spiegato: “Roberto sapeva che partoriva mia moglie, purtroppo non potevo rinviarlo – ha ironizzato il sottosegretario-. Peraltro già mi ero espresso la scorsa settimana sul fatto che la mozione non serviva, è il momento di restare uniti, ci sarà tempo per capire le responsabilità del singolo, ad esempio sul piano pandemico, ma non questo non è né Sileri né Speranza, a mio avviso è un problema legato a qualche burocrate del Ministero, ma c’è una procura che sta lavorando”.
infine, sulla lite Galli–Bonaccini in tv, Sileri ha dichiarato: “Mi è dispiaciuto perché stimo molto entrambi, non credo che Bonaccini volesse azzittire Galli né che ci fosse una strategia comunicativa, credo ci sia stata un’incomprensione tra i due”.


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