Uno studio dell’Università di Padova ha dimostrato che l’inquinamento atmosferico da particolato non aumenta la trasmissione del Covid-19, la malattia provocata dal coronavirus SARS-CoV-2. Su questo studio si è espresso anche Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata. Lo studio dell’Università di Padova “è certamente utile a riaccendere i riflettori su un argomento facilmente dimenticato, non ci sorprende perché fin dalle prime settimane dell’emergenza sanitaria da Covid-19 avevamo coraggiosamente ricercato le implicazioni tra inquinamento e malattia da nuovo coronavirus – ha rimarcato all’Adnkronos Salute Minelli – e a più riprese ribadito che il virus non utilizza affatto le particelle inquinanti come ‘vettori’ a bordo dei quali raggiungere l’organo bersaglio, sempre ammesso che il bersaglio elettivo del coronavirus sia l’albero respiratorio. Non è il virus e l’inquinamento che si tengono per mano, insomma, ma il virus e l’organismo umano che comunicano attraverso precisi collegamenti biochimici attivati proprio da particolari agenti inquinanti”, spiega Minelli.

