Spazio: l’astronauta ESA Thomas Pesquet nominato Ambasciatore di buona volontà della FAO

L'astronauta ESA Thomas Pesquet aiuterà la FAO a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'importanza di trasformare i sistemi agroalimentari mondiali

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In quella che è celebrata in tutto il mondo come Giornata internazionale del volo umano nello spazio, l’astronauta Thomas Pesquet, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato oggi nominato Ambasciatore di buona volontà dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
Pesquet aiuterà la FAO a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza di trasformare i sistemi agroalimentari mondiali, rendendoli più resilienti, inclusivi, efficienti e sostenibili per poter far fronte alle sfide di una fame persistente e crescente e della tutela dell’ambiente e della biodiversità del pianeta.
Nel conferire il titolo a Pesquet, il Direttore Generale della FAO QU Dongyu ha osservato che, alla luce dei dati relativi alla fame, che segnalano un fenomeno in aumento (sono quasi 690 milioni le persone che attualmente soffrono la fame e, secondo le ultime stime, la pandemia COVID-19 potrebbe gettare altri 132 milioni di persone in una situazione analoga), la strada dell’ordinaria amministrazione non è più percorribile.
C’è bisogno del sostegno di ogni cittadino. C’è bisogno della scienza. E, soprattutto, c’è bisogno di azioni concrete,” ha aggiunto il Direttore Generale. “Thomas Pesquet ci offre una prospettiva unica nel suo genere: il punto di vista dello spazio.
Negli anni, Thomas ha collaborato con la FAO contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto che i cambiamenti climatici producono sull’agricoltura, sull’importanza di avere accesso a un’alimentazione nutriente e sulla necessità di gestire con oculatezza le nostre risorse naturali, riducendo le perdite e gli sprechi alimentari. Sono lieto dell’impegno, che oggi rinnovi nella tua nuova veste di Ambasciatore di buona volontà della FAO, a rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione,” ha dichiarato il Direttore Generale della FAO.
Accetto la nomina ad Ambasciatore di buona volontà della FAO con particolare orgoglio. Anche in questo periodo in cui mi sto preparando alla mia prossima missione spaziale mi sento più che mai vicino all’operato della FAO. Ho intenzione di far conoscere all’opinione pubblica le iniziative di lotta contro la fame,” ha affermato Thomas Pesquet, la cui seconda missione sulla Stazione spaziale internazionale, denominata Alpha, dovrebbe iniziare il 22 aprile e protrarsi per 6 mesi. Pesquet sarà il primo astronauta dell’ESA a viaggiare su una capsula Crew Dragon della SpaceX, che sarà lanciata nello spazio su un vettore Falcon 9 dalla Florida, negli USA.
Pesquet ha raccontato che la sua percezione delle sfide con cui si sta confrontando il mondo è cambiata radicalmente con il suo primo volo nello spazio, un’esperienza che lo ha reso consapevole delle “analogie esistenti tra il nostro pianeta e la nostra astronave“.
In fin dei conti, anche la Terra è un’astronave che viaggia nello spazio con una scorta limitata di risorse. I problemi sono gli stessi: un ambiente ostile con cui è indispensabile fare i conti, un patrimonio di risorse limitato che occorre condividere e la necessità di andare d’accordo con i membri dell’equipaggio e di collaborare per raggiungere i propri obiettivi,” ha spiegato Pesquet. “Sono anche stato testimone degli effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta e delle conseguenze delle azioni umane, che ho cercato di documentare dallo spazio per promuovere maggior rispetto per l’ambiente.
L’astronauta francese dell’ESA ha sostenuto l’azione in materia di cambiamenti climatici e ha sfruttato il suo soggiorno di 196 giorni consecutivi a bordo della Stazione spaziale internazionale tra il 2016 e il 2017 per mettere in evidenza il bisogno di unità sulla Terra, l’unico pianeta di cui disponiamo.
In qualità di Ambasciatore di buona volontà della FAO, Pesquet contribuirà a far conoscere le iniziative di natura scientifica programmate dalla FAO per sostenere la trasformazione dei sistemi agroalimentari e far fronte ai problemi degli sprechi alimentari, dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione, e contribuirà a richiamare l’attenzione sulle implicazioni che le nostre scelte alimentari quotidiane possono avere sul nostro benessere e sulla salute del pianeta.
“Gli astronauti sono i nostri migliori ambasciatori, le persone più adatte per parlare non soltanto di esplorazioni ma anche dei vantaggi che i satelliti e le applicazioni spaziali possono offrire al pianeta Terra,” ha rammentato il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher. “L’ESA sostiene la FAO nella sfida di promuovere un’agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare … Molte delle variabili disponibili per monitorare i cambiamenti climatici sono visibili soltanto dallo spazio e l’ESA sta collaborando per rendere il monitoraggio dallo spazio ancora più preciso e più accurato a livello locale, affinché i paesi possano attuare l’accordo di Parigi nel modo più efficace.”
La FAO crede nelle potenzialità e nel contributo delle scienze e delle tecnologie dello spazio come strumenti utili per porre fine alla fame, nonché nella possibilità di avvalersi della scienza per migliorare le politiche in materia di alimentazione e agricoltura, coinvolgere i consumatori e promuovere stili di vita sostenibili.
Per esempio, in collaborazione con l’ESA, la FAO aiuta i singoli paesi a utilizzare i dati satellitari per supportare la definizione di politiche in materia di alimentazione e agricoltura.
Thomas Pesquet è stato formalmente nominato Ambasciatore di buona volontà della FAO nel corso di una cerimonia online che ha visto anche la partecipazione dell’Ambasciatrice francese presso la FAO, Céline Jurgensen, dell’Ambasciatore della Federazione russa presso la FAO, Victor Vasiliev e della Capo missione aggiunta facente funzione degli Stati Uniti d’America, Jodi Breisler.

La Giornata internazionale del volo umano nello spazio

Nel 2011 le Nazioni Unite hanno designato il 12 aprile come Giornata internazionale del volo umano nello spazio “per celebrare ogni anno a livello internazionale l’inizio dell’era spaziale per l’umanità e, in tal modo, riaffermare l’importante contributo che le scienze e le tecnologie spaziali offrono nel conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e nella promozione del benessere degli Stati e dei cittadini, nonché ribadire la propria volontà di realizzare l’aspirazione a utilizzare lo spazio extra-atmosferico a scopi pacifici”. Il 12 aprile 1961 fu il giorno in cui per la prima volta nella storia un uomo, il cosmonauta Yuri Gagarin, orbitò attorno alla Terra, aprendo la strada all’era delle esplorazioni spaziali a beneficio dell’intera umanità.