Terremoto L’Aquila: 309 rintocchi in ricordo delle vittime del 2009

Lettura dei nomi delle vittime e 309 rintocchi di campana: oggi il ricordo del devastante terremoto verificatosi a L'Aquila il 6 aprile 2009

  • Foto di Carlo Ferraro / Ansa
    Foto di Carlo Ferraro / Ansa
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Le misure anti-Covid hanno impedito, per il secondo anno consecutivo, la tradizionale fiaccolata della memoria a L’Aquila, in ricordo del devastante terremoto avvenuto 12 anni fa: è stata sostituita dalle fiammelle delle candele poste sui davanzali delle abitazioni, non solo a L’Aquila ma in tutta Italia, per ricordare le 309 vittime del sisma e le più recenti perdite dovute al Covid.
Il fascio di luce azzurra di 6 fari e l’accensione del braciere sono divenuti i nuovi simboli della commemorazione del 6 aprile, cui si sono aggiunti i 309 rintocchi di campana e la lettura dei nomi delle vittime.
Ieri nella chiesa di Santa Maria del Suffragio si è svolta la celebrazione liturgica officiata dall’arcivescovo, cardinale Giuseppe Petrocchi. Subito dopo il sindaco Pierluigi Biondi, con la prefetta, Cinzia Torraco, il cardinale e il parlamentare Gaetano Quagliariello hanno reso omaggio alle vittime del terremoto nella Cappella della memoria situata nella chiesa.

Il 6 aprile 2009, alle ore 03:32 la terra tremò e una violentissima serie di scosse, la più forte di magnitudo di 6.3, devastò L’Aquila e molte aree della provincia: la catastrofe colse nel sonno, migliaia di persone radendo al suolo case, monumenti, edifici storici, ospedali, università, così come la Casa dello Studente, che poi diventerà uno dei simboli del sisma, con le sue 8 vittime.
Il bilancio finale fu un bollettino di guerra: 309 vittime, 1.600 feriti, di cui 200 gravissimi, circa 70mila gli sfollati, di cui 13 mila studenti universitari fuori sede.
Oltre 35mila scosse, una media di una scossa ogni due minuti e mezzo furono registrate dal 6 aprile in poi. I primi movimenti tellurici erano stati registrati a dicembre 2008, poi fu un continuo di scosse che allarmarono non poco la popolazione fino al terremoto del 6 aprile.