Uccelli e Processionaria del Pino: scenari emblematici sulla Sila calabrese [FOTO]

Sui monti dell’Appennino calabro, in Sila, le estese pinete di Pino laricio calabrese sono infestate dalla Thaumetopoea pytyocampa. Gianluca Congi, uno che di avifauna e di problematiche ambientali se ne intende per davvero, ci propone degli scatti inediti che riprendono alcune specie di uccelli, posate sui nidi o in prossimità di essi, un modo per attirare l’attenzione e sensibilizzare chi di dovere verso una problematica che sta diventando sempre più grave

  • Codibugnolo_Gianluca CONGI©
    Codibugnolo_Gianluca CONGI©
  • Gheppio_Gianluca CONGI©
    Gheppio_Gianluca CONGI©
  • Verzellino_Gianluca CONGI©
    Verzellino_Gianluca CONGI©
  • Torcicollo_Gianluca CONGI©
    Torcicollo_Gianluca CONGI©
  • Codirossone_Gianluca CONGI©
    Codirossone_Gianluca CONGI©
  • Cornacchia grigia_Gianluca CONGI©
    Cornacchia grigia_Gianluca CONGI©
  • Cornacchia grigia(1)_Gianluca CONGI©
    Cornacchia grigia(1)_Gianluca CONGI©
  • Cinciallegra si nutre di larva di Processionaria_Gianluca CONGI©
    Cinciallegra si nutre di larva di Processionaria_Gianluca CONGI©
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Di Gianluca Congi – Sull’altopiano silano, osservare e fotografare uccelli posati sui nidi invernali di Processionaria del pino è diventata una costante specie durante le attività di birdwatching o in quelle di monitoraggio ornitologico. Questo piccolo reportage è presentato con il solo scopo di rappresentare la gravità del problema, vorrei sensibilizzare pertanto non solo l’opinione pubblica ma anche e soprattutto le istituzioni.

Esteticamente alcune immagini sarebbero state certamente più belle se non ci fossero stati i nidi della processionaria o i rami dei pini defogliati. Naturalmente non siamo solo di fronte a un problema di bellezza, che è l’ultimo in ordine alla lista. Una delle minacce più incombenti potrebbe essere rappresentata dagli abbattimenti facili, impropri o persino illegali di alberi di pino con la scusa di eliminare il problema alla radice, tutto ciò va evitato assolutamente, pur comprendendo le ragioni sanitarie legate alla presenza del lepidottero specie nelle aree urbane o all’interno di villaggi e zone frequentate dall’uomo. Si tagliano i rami con i nidi invernali, nei periodi giusti e con le necessarie precauzioni.

Negli ultimi tempi la diffusione della Processionaria del pino sta interessando anche quelle pinete radicate in aree interne e ben oltre i 1500/1600 metri slm, in questi posti fino a qualche anno fa era impensabile poter trovare un nido invernale! Nel bosco, sono presenti diversi agenti di contenimento naturale, questi purtroppo non riescono ad agire con apprezzabili risultati, specie quando c’è un evidente squilibrio nell’ecosistema o quanto uno o più fattori dominanti, non consentono alla natura, di auto-difendersi senza che l’uomo (che ha fatto già notevoli danni all’intero pianeta) debba intervenire! In base allo stadio di sviluppo dell’insetto, troviamo, ad esempio, alcuni nemici del lepidottero presenti in natura, è il caso dell’imenottero Ooencyrtus pityocampae, che parassitizza le uova della processionaria. Sulle larve, agisce ad esempio, un Dittero Tachinide, quale il Phryxe caudata, ma anche alcuni uccelli insettivori, come quelli appartenenti al genere Parus, tra cui segnaliamo la Cinciallegra, la Cinciarella, la Cincia bigia e la Cincia mora, molto diffusi nei nostri boschi, senza dimenticare il mitico Cuculo, uccello migratore ghiotto di larve di processionaria.

Allo stato di crisalide, un altro uccello migratore è un valido collaboratore, si tratta dell’Upupa, peccato che sia sempre più rara nelle nostre campagne! Tra vari altri insetti nemici naturali della Processionaria del Pino, troviamo il gruppo della Formica rufa, che comprende F. lugubris, F. rufa, F. aquilonia, F. polyctena, tutte voraci di larve di Processionaria del pino, già impiegate in progetti sperimentali di controllo naturale dei lepidotteri defogliatori forestali. Questi aspetti, dovrebbero farci riflettere sul necessario rispetto di ogni creatura, anche di quella che a noi fa più specie o che erroneamente ci appare come insignificante. In Sila, ogni pino laricio è indispensabile per ognuno di noi, lo sono allo stesso modo gli uccelli. Gli uccelli, come tutti gli altri esseri viventi, ricoprono un ruolo ecologico fondamentale soprattutto se relazionato al loro numero e alle caratteristiche specifiche che sono presenti a seconda della specie. Uno dei ruoli più pregnanti per numerosissimi di loro è quello del controllo degli insetti che catturano al volo, sulle piante o a terra, anche allo stato larvale (poc’anzi ho elencato le specie che in Sila si nutrono di processionarie). Preservare le nostre foreste, la fauna e ogni altro elemento naturale è l’unica direzione che porta ad un futuro visto che non abbiamo altra scelta!