“Io la mano la darei già adesso perché questa cosa di salutarci come i pinguini, con il gomito, a me ha un po’ stufato. Non è pericoloso nel momento in cui la mano la igienizzo io e la igienizza lei. Non vedo dove sia il problema di darsi la mano”. Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in una intervista al Secolo XIX.
“Proviamo a lanciare un messaggio: torniamo a darci la mano. Ok le mascherine, i vaccini, il distanziamento ma il dare la mano, nel momento in cui l’abbiamo igienizzata e abbiamo la mascherina, è anche un messaggio di un ritorno ad una vita normale che necessariamente dopo l’estate ci auguriamo tutti di poter avere”, ha continuato Bassetti.

“Quest’anno la situazione è diversa” rispetto alla scorsa estate, “dove avevamo il virus che mordeva meno ma non avevamo i vaccini, quindi c’era una popolazione ancora suscettibile” all’infezione. Ora che l’Italia ha accelerato il ritmo delle vaccinazioni, raggiungendo la soglia delle 500.000 somministrazioni in un giorno, Bassetti si augura che man mano che si avvicinerà il mese di giugno, saranno sempre di più i vaccini somministrati e minore la probabilità che ci sia una ripresa dei contagi. “A fine estate, con i vaccini, torneremo a vivere“, ha concluso Bassetti.
